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	<title>Salute &amp; Benessere | WebSource</title>
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	<title>Salute &amp; Benessere | WebSource</title>
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		<title>Sostegno agli anziani fragili: il ruolo delle reti territoriali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 07:51:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In una società come quella moderna, dove la solitudine e la perdita di autonomia diventano realtà sempre più diffuse tra le persone anziane, il concetto di “sostegno” assume un significato [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="http://websource.it/sostegno-agli-anziani-fragili-il-ruolo-delle-reti-territoriali/">Sostegno agli anziani fragili: il ruolo delle reti territoriali</a> first appeared on <a href="http://websource.it">WebSource</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="http://websource.it/wp-content/uploads/2025/11/Sostegno-agli-anziani-fragili-il-ruolo-delle-reti-territoriali-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-893" srcset="http://websource.it/wp-content/uploads/2025/11/Sostegno-agli-anziani-fragili-il-ruolo-delle-reti-territoriali-1024x683.jpg 1024w, http://websource.it/wp-content/uploads/2025/11/Sostegno-agli-anziani-fragili-il-ruolo-delle-reti-territoriali-300x200.jpg 300w, http://websource.it/wp-content/uploads/2025/11/Sostegno-agli-anziani-fragili-il-ruolo-delle-reti-territoriali-768x512.jpg 768w, http://websource.it/wp-content/uploads/2025/11/Sostegno-agli-anziani-fragili-il-ruolo-delle-reti-territoriali-1536x1024.jpg 1536w, http://websource.it/wp-content/uploads/2025/11/Sostegno-agli-anziani-fragili-il-ruolo-delle-reti-territoriali-480x320.jpg 480w, http://websource.it/wp-content/uploads/2025/11/Sostegno-agli-anziani-fragili-il-ruolo-delle-reti-territoriali.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>In una società come quella moderna, dove<strong> la solitudine e la perdita di autonomia</strong> diventano realtà sempre più diffuse tra le persone anziane, il concetto di “<em>sostegno</em>” assume un significato profondo, articolato, e non più riducibile alla sola assistenza sanitaria.</p>



<p>Quando parliamo di fragilità, infatti, ci riferiamo a un insieme complesso di condizioni fisiche, cognitive e relazionali, che<strong> rendono l’individuo più vulnerabile</strong> non solo dal punto di vista clinico, ma anche in termini di qualità della vita.</p>



<p>Ed è proprio in questo contesto che <strong>il ruolo delle reti territoriali diventa centrale</strong>: un sistema diffuso e capillare di servizi, operatori, istituzioni e volontariato che, lavorando in sinergia, riescono a costruire quella che possiamo definire una vera e propria <em>“cura di comunità”</em>.</p>



<p>Per comprendere la portata di questa rete e valorizzare il contributo delle realtà locali, è utile<em> osservare da vicino le esperienze consolidate di chi si impegna ogni giorno al fianco delle famiglie</em>, come nel caso di una<a href="https://cooperativasocioassistenziale.it/"> </a><a href="https://cooperativasocioassistenziale.it/"><u><strong>cooperativa per l&#8217;assistenza agli anziani</strong></u></a> o di altre realtà presenti localmente sul territorio italiano.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a> <strong>Il valore della prossimità: non solo assistenza, ma presenza umana</strong></h2>



<p>La <em>prossimità</em>, intesa come<strong> vicinanza reale e costante alle persone fragili</strong>, è un concetto che va oltre la logica dell’intervento sanitario o dell’adempimento burocratico: <em>è una forma di ascolto quotidiano, di relazione che si costruisce nel tempo, di presenza che rassicura e previene</em>. Un anziano che sa di poter contare su un <strong>punto di riferimento vicino, affidabile, riconoscibile</strong> nel suo quartiere o nel suo paese, vive con maggiore serenità anche le difficoltà legate all’età, alla malattia, alla perdita dell’autosufficienza.</p>



<p><em>Il comfort emotivo, la possibilità di mantenere relazioni stabili, il sapere che “c’è qualcuno” pronto a intervenire in caso di bisogno, sono fattori che incidono profondamente sulla percezione del benessere</em>, e spesso fanno la differenza tra un invecchiamento dignitoso e uno vissuto nell’isolamento.</p>



<p><strong>Le reti territoriali</strong> – quando funzionano davvero – <strong>riescono a rispondere anche ai bisogni invisibili</strong>: quelli che non emergono nei dati ufficiali, ma che si colgono nel contatto diretto, nelle confidenze, nei piccoli gesti quotidiani.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a> <strong>L’importanza della rete: pubblico, privato e comunità che collaborano</strong></h2>



<p>Per garantire un’efficacia reale, <em>il sostegno agli anziani non può essere lasciato sulle spalle di una sola categoria</em>: né alla sanità, né al volontariato, né tantomeno alla famiglia da sola. Serve piuttosto <strong>un sistema integrato</strong> in cui ogni &#8220;attore&#8221; – <em>dal medico di base all’operatore socio-sanitario, dal Comune all’associazione locale, dal caregiver informale alla struttura di assistenza</em> – abbia un ruolo chiaro, riconosciuto, <strong>coordinato</strong>.</p>



<p><em>Questa collaborazione deve essere non solo strutturata, ma anche dinamica, adattabile ai cambiamenti delle esigenze della popolazione anziana</em>, che sono in continua evoluzione. <strong>Le reti territoriali</strong>, in questo senso, possono essere la chiave per intercettare i segnali di disagio prima che diventino emergenze; per costruire percorsi personalizzati di sostegno e per <strong>attivare risorse che spesso restano dormienti solo perché non sono state messe in contatto tra loro</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a> <strong>Fragilità non è solo un problema sanitario</strong></h2>



<p>Quando si parla di anziani fragili, spesso il dibattito si concentra sugli <em>aspetti clinici</em>: diagnosi, cure, invalidità, ma è importante sapere che <strong>la</strong> <strong>fragilità sta anche</strong> – e soprattutto – nella <strong>dimensione sociale</strong>. Un anziano può essere fisicamente in salute, ma vivere da solo, senza legami affettivi, senza accesso alle informazioni, senza strumenti per affrontare la burocrazia o per muoversi in autonomia.</p>



<p><em>In questi casi il rischio di marginalizzazione è altissimo, e le conseguenze possono essere gravi anche sul piano fisico</em>: malnutrizione, cadute domestiche, depressione, perdita di motivazione, ricoveri evitabili. Intervenire in questi contesti richiede <strong>sensibilità</strong>, <strong>presenza sul territorio, strumenti di ascolto e una rete di supporto</strong> che non sia fatta solo di prestazioni, ma di relazioni umane, di continuità, di fiducia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a> <strong>Costruire reti è investire nel futuro della comunità</strong></h2>



<p><em>Prendere coscienza nel sostegno agli anziani fragili non è solo un gesto di civiltà</em>, ma <strong>un’azione concreta di prevenzione</strong>, un modo per alleggerire i servizi sanitari, per evitare emergenze sociali, per mantenere coesione nei territori. Le reti territoriali non sono strutture astratte, ma realtà vive: fatte di persone, di professionalità, di attenzione quotidiana.</p>



<p><em>Costruirle richiede tempo, coordinamento, risorse; ma i benefici che producono si vedono nella vita reale: in un anziano che sorride perché si sente meno solo, in una famiglia che trova sostegno, in un operatore che non si sente lasciato solo nel suo lavoro</em>. Perché alla fine, ogni rete che funziona è <strong>un passo avanti nella sicurezza e nel benessere</strong>, per tutti.</p><p>The post <a href="http://websource.it/sostegno-agli-anziani-fragili-il-ruolo-delle-reti-territoriali/">Sostegno agli anziani fragili: il ruolo delle reti territoriali</a> first appeared on <a href="http://websource.it">WebSource</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Piano alimentare personalizzato: come la nutrizione influenza salute e longevità</title>
		<link>http://websource.it/piano-alimentare-personalizzato-come-la-nutrizione-influenza-salute-e-longevita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 04:42:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il legame tra cibo e vita lunga Parlare di benessere e longevità significa inevitabilmente affrontare il tema dell’alimentazione. Ciò che mangiamo ogni giorno non è soltanto una fonte di energia, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="574" src="http://websource.it/wp-content/uploads/2025/09/Piano-alimentare-personalizzato-come-la-nutrizione-influenza-salute-e-longevita-1024x574.jpg" alt="Piano alimentare personalizzato come la nutrizione influenza salute e longevità" class="wp-image-872" srcset="http://websource.it/wp-content/uploads/2025/09/Piano-alimentare-personalizzato-come-la-nutrizione-influenza-salute-e-longevita-1024x574.jpg 1024w, http://websource.it/wp-content/uploads/2025/09/Piano-alimentare-personalizzato-come-la-nutrizione-influenza-salute-e-longevita-300x168.jpg 300w, http://websource.it/wp-content/uploads/2025/09/Piano-alimentare-personalizzato-come-la-nutrizione-influenza-salute-e-longevita-768x431.jpg 768w, http://websource.it/wp-content/uploads/2025/09/Piano-alimentare-personalizzato-come-la-nutrizione-influenza-salute-e-longevita.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il legame tra cibo e vita lunga</strong></h2>



<p>Parlare di benessere e longevità significa inevitabilmente affrontare il tema dell’alimentazione. Ciò che mangiamo ogni giorno non è soltanto una fonte di energia, ma un vero e proprio strumento di prevenzione, capace di influenzare la nostra salute presente e futura. Sempre più studi scientifici confermano come un <strong>piano alimentare personalizzato</strong> sia la chiave per vivere più a lungo e in modo sano, riducendo il rischio di malattie croniche e migliorando la qualità della vita.</p>



<p>Il cibo, infatti, non agisce allo stesso modo su tutti. Due persone della stessa età e con lo stesso peso possono avere bisogni nutrizionali completamente diversi, a seconda della genetica, dello stile di vita e delle condizioni di salute. È qui che entra in gioco la differenza tra una dieta generica, spesso proposta come soluzione universale, e un vero piano nutrizionale studiato su misura. Mentre la prima rischia di essere inefficace o addirittura dannosa, il secondo si adatta alle caratteristiche uniche di ciascun individuo, garantendo risultati duraturi e sostenibili.</p>



<p>Per comprendere meglio questo concetto, basta pensare a come reagiamo agli zuccheri o ai grassi. Alcuni li metabolizzano velocemente senza particolari conseguenze, mentre altri sviluppano facilmente resistenza insulinica o accumulano tessuto adiposo in eccesso. La stessa regola vale per le vitamine: ci sono persone che riescono ad assorbire naturalmente dosi sufficienti di vitamina D o B12, mentre altre, per predisposizione genetica, vanno incontro a carenze che devono essere compensate attraverso l’alimentazione o con specifici integratori.</p>



<p>Queste differenze individuali spiegano perché il futuro della nutrizione sia orientato verso la personalizzazione. Oggi, grazie a strumenti innovativi come i test del DNA e le analisi mirate sullo stato di salute, è possibile costruire un piano alimentare che diventa una vera strategia preventiva di benessere e longevità.</p>



<p>Per approfondire questo tema e capire come un piano nutrizionale su misura possa davvero fare la differenza, ti consigliamo di guardare il video dedicato disponibile sul canale ufficiale: <a href="https://youtu.be/M1NdgUYUEJU?utm_source=chatgpt.com"><u>Piano alimentare personalizzato: la chiave per vivere più a lungo</u></a>. Un contenuto chiaro ed essenziale per comprendere perché la personalizzazione sia il passo decisivo per trasformare l’alimentazione in uno strumento di salute.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché non esiste un’alimentazione valida per tutti</strong></h2>



<p>Uno degli errori più diffusi quando si parla di nutrizione è credere che esista una dieta perfetta, valida per chiunque. Basta fare una rapida ricerca online per trovare centinaia di regimi alimentari “universali”, spesso accompagnati da promesse miracolose: dimagrimento rapido, energia immediata, ringiovanimento quasi istantaneo. La realtà, però, è molto diversa. L’alimentazione è una materia complessa e profondamente legata alle caratteristiche individuali di ogni persona.</p>



<p>Un <strong>piano alimentare personalizzato</strong> parte proprio dal presupposto che siamo tutti diversi. Età, sesso, metabolismo, composizione corporea, livello di attività fisica e stato di salute incidono in maniera determinante sul modo in cui assimiliamo i nutrienti. Un ragazzo ventenne che pratica sport agonistico avrà esigenze nutrizionali completamente diverse rispetto a una donna in menopausa o a un professionista sedentario di mezza età. Pretendere di adattare un’unica dieta a persone così diverse significa ignorare le basi della biologia.</p>



<p>Oltre a questi fattori evidenti, esistono elementi più sottili ma altrettanto importanti. Alcune persone metabolizzano i carboidrati più lentamente e quindi rischiano di sviluppare picchi glicemici elevati; altre, invece, hanno difficoltà ad assimilare alcuni micronutrienti fondamentali, come ferro, calcio o vitamina D. In questi casi, un piano nutrizionale generico non solo non è utile, ma può addirittura aggravare squilibri già presenti.</p>



<p>Un altro aspetto da considerare è la presenza di patologie o predisposizioni. Chi soffre di colesterolo alto, ad esempio, deve seguire regole alimentari differenti rispetto a chi non ha questo problema. Lo stesso vale per intolleranze alimentari, allergie e disturbi metabolici. Non esiste quindi un approccio “taglia unica”: ogni individuo necessita di un percorso alimentare unico e costruito su misura.</p>



<p>Il concetto di personalizzazione riguarda anche la sostenibilità. Un piano alimentare efficace deve essere pratico e adattabile alla vita quotidiana. Se una dieta è troppo restrittiva o non tiene conto delle preferenze personali, sarà difficile seguirla nel lungo periodo. La personalizzazione, invece, permette di creare un regime equilibrato, flessibile e realistico, che diventa parte integrante dello stile di vita e non un sacrificio temporaneo.</p>



<p>Ecco perché i professionisti della salute insistono sempre più sul concetto di <strong>piano alimentare personalizzato</strong>: perché solo così si può garantire un reale miglioramento della qualità della vita e un impatto positivo sulla longevità. Non si tratta di mode passeggere, ma di un approccio scientifico e concreto che mette al centro l’individuo e le sue esigenze uniche.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Nutrigenomica e test DNA: la scienza a supporto</strong></h2>



<p>Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha fatto passi da gigante nello studio del rapporto tra genetica e nutrizione. È nato così il campo della <strong>nutrigenomica</strong>, una disciplina che analizza come i nostri geni influenzano il modo in cui metabolizziamo i nutrienti e rispondiamo agli alimenti. In altre parole, la nutrigenomica ci spiega perché due persone, pur mangiando la stessa cosa, possano avere effetti completamente diversi sul peso, sull’energia o sulla salute in generale.</p>



<p>Un esempio concreto riguarda la caffeina: alcune persone riescono a smaltirla rapidamente, senza conseguenze significative, mentre altre, per predisposizione genetica, la metabolizzano lentamente e sono più esposte a insonnia, nervosismo o ipertensione se ne assumono in eccesso. Lo stesso vale per zuccheri e grassi: c’è chi riesce a trasformarli velocemente in energia e chi, al contrario, li accumula con maggiore facilità sotto forma di tessuto adiposo.</p>



<p>Un <strong>piano alimentare personalizzato</strong>, se supportato dai dati genetici, diventa quindi uno strumento potentissimo per migliorare la salute e prevenire malattie. I <strong>test DNA</strong> consentono di individuare predisposizioni a carenze nutrizionali (come vitamina D o B12), sensibilità particolari (ad esempio al glutine o al lattosio) e rischi legati al metabolismo dei grassi o degli zuccheri. Grazie a queste informazioni, è possibile costruire un piano che non solo soddisfi i fabbisogni quotidiani, ma che riduca anche i rischi a lungo termine.</p>



<p>La nutrigenomica non va vista come una scienza del futuro, ma come una realtà già applicabile. Presso centri specializzati, questi test vengono integrati nei protocolli di prevenzione e benessere, aiutando i professionisti a definire strategie nutrizionali mirate. Non si tratta più di affidarsi a linee guida generiche, ma di utilizzare la scienza per prendere decisioni concrete sulla propria alimentazione.</p>



<p>La vera forza della nutrigenomica è che trasforma il <strong>piano alimentare</strong> in un percorso unico, basato non solo su età e stile di vita, ma anche sul patrimonio genetico. È una rivoluzione che ci permette di passare da un approccio “standardizzato” a uno realmente individuale, dove ogni pasto diventa un alleato per la nostra salute.</p>



<p>Ecco perché oggi più che mai la nutrizione si conferma non solo una scelta quotidiana, ma un vero strumento di medicina preventiva, capace di guidarci verso una vita più lunga, sana e in equilibrio.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Piano alimentare e medicina preventiva</strong></h2>



<p>Un <strong>piano alimentare personalizzato</strong> non è solo una questione estetica o di controllo del peso: è soprattutto uno strumento di <strong>medicina preventiva</strong>, capace di incidere in modo significativo sulla qualità e sulla durata della vita. Numerosi studi hanno ormai dimostrato che ciò che mangiamo ogni giorno può ridurre o aumentare il rischio di sviluppare patologie croniche come diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari e persino alcune forme di tumore.</p>



<p>La prevenzione parte proprio dalla tavola. Un’alimentazione ricca di alimenti freschi, fibre, grassi buoni e micronutrienti aiuta a mantenere basso il livello di infiammazione nell’organismo, uno dei principali fattori di invecchiamento precoce e degenerazione cellulare. Allo stesso tempo, limitare zuccheri raffinati, eccessi di sale e grassi saturi riduce lo stress ossidativo, protegge il cuore e sostiene la salute del cervello.</p>



<p>Il grande vantaggio di un <strong>piano alimentare su misura</strong> è che permette di adattare queste regole generali alle esigenze individuali. Ad esempio, chi ha una predisposizione al diabete potrà seguire un’alimentazione a basso indice glicemico, mentre chi tende a sviluppare osteoporosi avrà bisogno di una particolare attenzione al calcio e alla vitamina D. L’obiettivo è fornire al corpo gli strumenti giusti per mantenersi in equilibrio, anticipando possibili squilibri prima che diventino patologie.</p>



<p>La nutrizione, in questo senso, diventa un vero alleato della longevità. Non si tratta solo di aggiungere anni alla vita, ma di garantire che quegli anni siano vissuti con energia, lucidità mentale e autonomia fisica. Una dieta personalizzata aiuta a mantenere la massa muscolare, a proteggere le funzioni cognitive e a rafforzare il sistema immunitario, tutti elementi chiave per un invecchiamento sano.</p>



<p>Anche il benessere psicologico trae beneficio da un’alimentazione equilibrata. Livelli stabili di zuccheri nel sangue e un corretto apporto di nutrienti migliorano l’umore, riducono ansia e affaticamento e favoriscono la concentrazione. In questo modo, il <strong>piano alimentare personalizzato</strong> diventa uno strumento non solo per la salute fisica, ma anche per il benessere mentale ed emotivo.</p>



<p>Per approfondire questi aspetti e capire come integrare la nutrizione nella prevenzione, puoi leggere l’articolo dedicato della Prejuvenation Clinic “<a href="https://prejuvenationclinic.it/piano-alimentare-personalizzato-la-longevita-e-il-benessere/?utm_source=chatgpt.com"><u>Piano alimentare personalizzato: la longevità e il benessere</u></a>”</p>



<p>Arrivati a questo punto è chiaro che un <strong>piano alimentare personalizzato</strong> rappresenta molto più di una semplice scelta nutrizionale: è un vero investimento sul proprio futuro. Non si tratta di seguire regole rigide o diete temporanee, ma di adottare una strategia su misura che tenga conto di fattori come età, metabolismo, stile di vita e predisposizione genetica. In questo modo, l’alimentazione diventa un alleato concreto nella prevenzione delle malattie, nel mantenimento della forma fisica e nella ricerca della longevità.</p>



<p>Rispetto alle diete standardizzate, spesso difficili da sostenere e incapaci di garantire risultati duraturi, un piano alimentare studiato per l’individuo si integra naturalmente nella vita quotidiana. Non è un sacrificio, ma un percorso graduale e realistico, costruito per accompagnare la persona verso un benessere stabile e a lungo termine. La nutrizione, quindi, non deve essere vista come una moda, ma come uno strumento di medicina preventiva e di crescita personale.</p>



<p>In un mondo in cui le informazioni sull’alimentazione sono spesso contrastanti e frammentate, affidarsi alla scienza e a professionisti qualificati diventa fondamentale. Strumenti come i test del DNA e protocolli innovativi, come quelli proposti dalla <strong>Prejuvenation Clinic</strong>, consentono di ottenere indicazioni precise e affidabili, evitando il rischio di seguire diete improvvisate o dannose.</p>



<p>La strada verso una vita più lunga e sana parte da ciò che decidiamo di mettere nel piatto ogni giorno. Non lasciare che la tua alimentazione sia frutto di scelte casuali o di mode del momento: rendila uno strumento consapevole e scientifico per costruire il tuo benessere. Il futuro della nutrizione è personalizzato, e il momento di iniziare è adesso.</p><p>The post <a href="http://websource.it/piano-alimentare-personalizzato-come-la-nutrizione-influenza-salute-e-longevita/">Piano alimentare personalizzato: come la nutrizione influenza salute e longevità</a> first appeared on <a href="http://websource.it">WebSource</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Come migliorare la gestione del tempo se sei un libero professionista</title>
		<link>http://websource.it/come-migliorare-la-gestione-del-tempo-se-sei-un-libero-professionista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2023 08:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La gestione del tempo è una delle abilità più importanti per un libero professionista, in quanto il tempo è la risorsa più preziosa a disposizione. Tuttavia, non sempre è facile [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La gestione del tempo è una delle abilità più importanti per un libero professionista, in quanto il tempo è la risorsa più preziosa a disposizione. Tuttavia, non sempre è facile gestirlo al meglio, soprattutto se si è impegnati in più progetti contemporaneamente.</p>



<p>In questo articolo, vedremo alcune strategie efficaci per migliorare la gestione del tempo se sei un libero professionista.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>Organizza la tua giornata</h2>



<p>La prima cosa da fare per migliorare la gestione del tempo è organizzare la propria giornata. È importante avere un piano d&#8217;azione ben definito e un elenco di compiti da svolgere. In questo modo, puoi evitare di perdere tempo a cercare di capire cosa fare e quando farlo.</p>



<p>Una buona pratica è quella di dedicare la prima ora della giornata alle attività più importanti e urgenti. In questo modo, puoi iniziare la giornata con la giusta carica e avere il tempo di completare le attività più importanti prima di dedicarti a quelle meno urgenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>Imposta scadenze realistiche</h2>



<p>Impostare scadenze realistiche per i progetti è un altro modo efficace per migliorare la gestione del tempo. Impostare scadenze troppo strette può causare stress e frustrazione, mentre impostare scadenze troppo lontane può portare a una mancanza di motivazione.</p>



<p>Per impostare scadenze realistiche, è importante valutare attentamente il tempo richiesto per completare un progetto. In questo modo, puoi pianificare il tuo lavoro di conseguenza e assicurarti di rispettare le scadenze.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>Usa strumenti di gestione del tempo</h2>



<p>Esistono numerosi strumenti di gestione del tempo disponibili online che possono aiutarti a organizzare il tuo lavoro in modo più efficiente. Ad esempio, puoi utilizzare app come Trello o Asana per tenere traccia dei tuoi progetti e delle scadenze.</p>



<p>Inoltre, puoi utilizzare strumenti di gestione del tempo come RescueTime per tenere traccia del tempo trascorso su diverse attività e identificare eventuali aree di miglioramento.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>Delega le attività meno importanti</h2>



<p>Delegare le attività meno importanti è un altro modo efficace per migliorare la gestione del tempo. In questo modo, puoi concentrarti sulle attività più importanti e delegare quelle meno importanti a persone con meno esperienza o a collaboratori esterni.</p>



<p>Delegare le attività meno importanti ti consente di concentrarti sulle attività che richiedono maggiori competenze e attenzione. Inoltre, ti consente di risparmiare tempo prezioso che altrimenti sarebbe stato speso su attività meno importanti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>Pianifica le interruzioni</h2>



<p>Le interruzioni sono un fattore inevitabile nella vita di un libero professionista. Tuttavia, è possibile pianificare le interruzioni in modo da minimizzare l&#8217;impatto sulla produttività.</p>



<p>Ad esempio, puoi pianificare una pausa per il pranzo e altre pause brevi durante la giornata per ricaricare le batterie e mantenere alta la produttività.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>Evita le distrazioni</h2>



<p>Le distrazioni possono facilmente sabotare la produttività; è importante identificare le fonti di distrazione e cercare di limitarle il più possibile. Ad esempio, se sei distratto dalle notifiche dei social media, puoi disattivarle durante le ore di lavoro.</p>



<p>È anche importante cercare di mantenere un ambiente di lavoro tranquillo e organizzato. Un ambiente di lavoro caotico e disordinato può portare a distrazioni e impedire di concentrarsi sulle attività più importanti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a></a>Rivedi regolarmente il tuo piano d&#8217;azione</h2>



<p>Rivedere regolarmente il tuo piano d&#8217;azione è un altro modo efficace per migliorare la gestione del tempo. In questo modo, puoi identificare eventuali aree di miglioramento e apportare le modifiche necessarie al tuo piano di lavoro.</p>



<p>Ad esempio, se hai riscontrato che dedichi troppo tempo a una determinata attività, puoi cercare di migliorare la tua efficienza in quella specifica attività o delegare alcune parti del lavoro ad altre persone.</p>



<p>Per avere più tempo da dedicare al tuo lavoro, puoi delegare la gestione degli aspetti fiscali a <a href="http://fiscozen.it"><u>Fiscozen</u></a> che mette a disposizione un commercialista sempre pronto a <a href="https://www.fiscozen.it/guide/come-funziona-la-ritenuta-dacconto/"><u>rispondere alle tue domande</u></a> e una piattaforma facile e intuitiva per la fatturazione elettronica.</p><p>The post <a href="http://websource.it/come-migliorare-la-gestione-del-tempo-se-sei-un-libero-professionista/">Come migliorare la gestione del tempo se sei un libero professionista</a> first appeared on <a href="http://websource.it">WebSource</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Vantaggi e benefici delle piattaforme elevatrici per disabili</title>
		<link>http://websource.it/vantaggi-e-benefici-delle-piattaforme-elevatrici-per-disabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Aug 2022 08:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interior Design]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le piattaforme elevatrici per disabili sono particolari sistemi di sollevamento ai piani che garantiscono l’accessibilità in qualsiasi stabile, edificio o abitazione. Sono pensate per sollevare in tutta sicurezza carrozzine e [&#8230;]</p>
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<p>Le <strong>piattaforme elevatrici</strong> per disabili sono particolari sistemi di sollevamento ai piani che garantiscono l’accessibilità in qualsiasi stabile, edificio o abitazione. Sono pensate per sollevare in tutta sicurezza carrozzine e persone e, soprattutto, per rendere autonomo negli spostamenti chiunque abbia problemi di tipo motorio.</p>



<p>Al giorno d’oggi questi sistemi costituiscono una delle <strong>molteplici soluzioni</strong> applicabili a qualsiasi tipologia di edificio e sono installate e revisionate solo da aziende qualificate. Le <strong><a href="https://www.novaelevators.it/piattaforme-elevatrici-per-disabili-guida-alla-scelta/">piattaforme elevatrici per disabili</a> </strong>offrono molteplici vantaggi non solo perché favoriscono l’abbattimento delle barriere architettoniche. Ne parleremo in questo approfondimento spiegando anche come funzionano e quali sono le principali garanzie di sicurezza che sono in grado di offrire.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa sono e come funzionano le piattaforme elevatrici per disabili?</strong></h2>



<p>Le <strong>piattaforme elevatrici per disabili</strong> sono dispositivi per spostare merci e persone in verticale. Esiste un’infinità di modelli e tipologie ma, grossomodo, tutte sono accomunate da un piano di carico orizzontale che si muove grazie ad un supporto fisso. Questo si eleva o si abbassa ad una precisa altezza e garantisce stabilità con un movimento dolce e costante.</p>



<p>L’innovazione in campo ha permesso a questi dispositivi di offrire agli utilizzatori numerosi livelli di personalizzazione, tra cui velocità, altezza, numero di fermate da compiere e così via. Hanno un’area di sollevamento molto ampia e possono essere installate anche senza interventi strutturali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Rispettano i principi della normativa contro le barriere architettoniche</strong></h2>



<p>Le <strong>piattaforme elevatrici per disabili</strong> installate da aziende certificate sono assolutamente a norma con le vigenti leggi in materia di sicurezza dei luoghi pubblici e privati, abbattimento delle barriere architettoniche e libertà di accesso.</p>



<p>Difatti prima dell’installazione i tecnici sono soliti effettuare <strong>un sopralluogo accurato</strong> grazie al quale valutare lo spazio disponibile, l’eventuale esigenza di lavori strutturali in loco e ogni caratteristica di compatibilità rispetto alla legge.</p>



<p>Di conseguenza laddove non vi sia spazio a sufficienza per un ascensore, incluso anche <strong>l’esterno di uno stabile</strong>, sarà possibile installare la piattaforma con il più alto grado di personalizzazione. Uno dei vantaggi più interessanti è anche quello di permettere, secondo i principi di adattabilità, accessibilità e vistabilità, l’utilizzo autonomo da parte di chi ne ha bisogno.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Non stravolgono abitazioni e condomini</strong></h2>



<p>Le <strong>piattaforme elevatrici per disabili</strong> possono essere installate ovunque, anche in abitazioni private. Molto spesso, nei palazzi di più antica costruzione, sono presenti ostacoli e dislivelli per i quali si dovrebbe intervenire in modo strutturale. Fortunatamente grazie alle piattaforme elevatrici è possibile colmare questi ostacoli con una soluzione a <strong>basso impatto</strong> e, quindi, di facile implementazione.</p>



<p>Per questo chi vive in una casa a più piani non dovrà stravolgere la collocazione delle stanze o, peggio, cambiare abitazione. Grazie al supporto delle aziende specializzate in questo genere di lavori potrà contare su una soluzione su misura oltre che garantita dallo Stato. Vediamo come.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sono garantite dagli incentivi statali</strong></h2>



<p>Chi installa ascensori o piattaforme elevatrici può beneficiare di vari vantaggi. Il primo tra questi è <strong>l’incentivo introdotto nel 2012</strong> che prevede una detrazione pari al 50% dell’importo totale per ristrutturazioni edilizie. La detrazione viene suddivisa in tranche annuali per un totale complessivo di dieci anni fiscali.</p>



<p>La detrazione spetta <strong>per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria</strong> e, molto probabilmente, verrà ulteriormente ampliata con la prossima legge di bilancio. In alternativa è possibile beneficiare della detrazione IRPEF al 19%, come previsto dalla legge del 1989. Le due detrazioni, tuttavia, non sono cumulabili.</p><p>The post <a href="http://websource.it/vantaggi-e-benefici-delle-piattaforme-elevatrici-per-disabili/">Vantaggi e benefici delle piattaforme elevatrici per disabili</a> first appeared on <a href="http://websource.it">WebSource</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Radiografie e risultati più rapidi: ecco come funziona il sistema RIS-PACS</title>
		<link>http://websource.it/radiografie-e-risultati-piu-rapidi-ecco-come-funziona-il-sistema-ris-pacs/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2022 01:47:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[radiologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le strutture che offrono il servizio di radiografia, oggi, possono finalmente diventare più efficienti grazie ad una tecnologia avanzata combinata di cui parleremo in questo approfondimento. Essa è nota come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="427" src="https://websource.it/wp-content/uploads/2022/04/pexels-tima-miroshnichenko-8376138.jpg" alt="" class="wp-image-780" srcset="http://websource.it/wp-content/uploads/2022/04/pexels-tima-miroshnichenko-8376138.jpg 640w, http://websource.it/wp-content/uploads/2022/04/pexels-tima-miroshnichenko-8376138-300x200.jpg 300w, http://websource.it/wp-content/uploads/2022/04/pexels-tima-miroshnichenko-8376138-480x320.jpg 480w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure></div>



<p>Le strutture che offrono il <strong>servizio di radiografia</strong>, oggi, possono finalmente diventare più efficienti grazie ad una tecnologia avanzata combinata di cui parleremo in questo approfondimento. Essa è nota come <strong>sistema RIS-PACS</strong> ed è la tecnologia che integra tutte le fasi che riguardano il processo diagnostico dall’accettazione dell’esame alla refertazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sistema RIS-PACS: cos’è?</strong></h2>



<p>In altre parole, il <a href="https://www.gipo.it/blog/gestionale-medico/ris-pacs-radiologia-radiografie-veloci/"><strong>funzionamento del sistema RIS-PACS</strong></a> combina la Radiology Information System con il Picture Archiving and Communication System. In altre parole, consente di gestire in modo efficiente ed integrato le attività amministrative e diagnostiche in un solo sistema.</p>



<p>In questo modo le strutture che si occupano di servizi di diagnostica per immagini possono procedere all’accettazione, all’esecuzione dell’esame, alla refertazione e all’archiviazione del referto utilizzando un’unica e potente fonte.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Vantaggi e benefici</strong></h2>



<p>Questo sistema nasce con l’obiettivo di <strong>smaltire gli accumuli di lavoro</strong> e di rendere più rapida ed efficiente la gestione dei referti e delle immagini diagnostiche dei pazienti. Quindi il <strong>sistema RIS-PACS</strong> aiuta le strutture sanitarie a semplificare il lavoro di tutte le figure professionali coinvolte, dai medici ai tecnici di radiologia, ponendo al centro le esigenze del paziente.</p>



<p>La combinazione tra <strong>sistema RIS e sistema PACS</strong> segue il paziente dal primo approccio in laboratorio alla refertazione con i risultati dell’esame. Non solo. Grazie a questo innovativo sistema è possibile archiviare in modo sicuro ed ottimizzato tutti i documenti diagnostici e sanitari in modo tale da velocizzare tutto il processo radiologico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’unione che fa la forza</strong></h2>



<p>Difatti le funzionalità singole dei due sistemi oggi sono state integrate tra loro attraverso una <strong>panoramica a 360 gradi</strong> che investe il paziente in tutto l’arco di diagnosi accogliendolo sin dal momento in cui prenota un appuntamento in segreteria al momento in cui inizierà il suo percorso di cura dopo il ritiro del referto.</p>



<p>Nello specifico il RIS è il <strong>sistema informativo radiologico</strong> con il quale vengono gestiti e amministrati tutti gli aspetti “burocratici” che riguardano il paziente ovvero la prenotazione dell’appuntamento, l’accettazione, la refertazione e la firma digitale.</p>



<p>Si tratta di un <strong>sistema essenziale</strong> grazie al quale la struttura ottimizza tutto il processo di accoglienza e risposta al paziente smaltendo i carichi di lavoro e velocizzando le tempistiche di diagnostica. Inoltre, i documenti vengono archiviati in modo ordinato e sicuro grazie alla tecnologia di stampa di etichette per il <strong>tracciamento dei referti</strong> in modo tale da costituire un asset organizzativo efficiente.</p>



<p>Il PACS, invece, è il <strong>sistema di archiviazione e trasmissione</strong> di immagini ed è incaricato di trasmettere, archiviare e visualizzare le immagini diagnostiche digitali. Grazie al PACS la struttura potrà digitalizzare i risultati diagnostici, archiviarli e custodirli per il paziente oltre a refertarli in temi considerevolmente ridotti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ef<strong>ficienza di tempi e costi</strong></h2>



<p>Di conseguenza con <strong>l’integrazione di RIS e PACS</strong> la struttura sanitaria godrà di un sistema altamente efficiente che sfrutta i vantaggi della digitalizzazione a proprio favore e per la massima soddisfazione del paziente. Qualora la struttura volesse procedere con un avanzamento aggiuntivo potrà anche semplificare ulteriormente l’iter di accoglienza del cliente tramite la possibilità di apporre firma digitale e marca temporale.</p>



<p>Ecco perché non sarà più necessario <strong>stampare i film radiografici</strong> perché basterà archiviarli su un support di memoria con procedura auto-installante che il paziente potrà visualizzare comodamente da casa.</p>



<p>Qualora il paziente fosse ricoverato, invece, la struttura potrà avere a disposizione il file diagnostico accedendo <strong>semplicemente da PC</strong>. Questo si traduce in una considerevole riduzione dei costi di stampa ma anche nell’ottimizzazione dei tempi di assistenza che saranno praticamente ridotti al minimo rendendo le cure ancora più tempestive.</p><p>The post <a href="http://websource.it/radiografie-e-risultati-piu-rapidi-ecco-come-funziona-il-sistema-ris-pacs/">Radiografie e risultati più rapidi: ecco come funziona il sistema RIS-PACS</a> first appeared on <a href="http://websource.it">WebSource</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>6 esercizi per sesso e resistenza migliori</title>
		<link>http://websource.it/6-esercizi-per-sesso-e-resistenza-migliori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jan 2022 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[forma fisica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il buon sesso spesso richiede molta resistenza, specialmente quando il tuo partner è un amante selvaggio e appassionato. Quindi, questo articolo vuole essere di aiuto a coloro che vogliono aumentare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="http://websource.it/wp-content/uploads/2022/01/esercizi-per-un-sesso-migliore.jpg" alt="workout per un sesso migliore" class="wp-image-767" width="735" height="489" srcset="http://websource.it/wp-content/uploads/2022/01/esercizi-per-un-sesso-migliore.jpg 640w, http://websource.it/wp-content/uploads/2022/01/esercizi-per-un-sesso-migliore-300x200.jpg 300w, http://websource.it/wp-content/uploads/2022/01/esercizi-per-un-sesso-migliore-480x320.jpg 480w" sizes="(max-width: 735px) 100vw, 735px" /></figure>



<p>Il buon sesso spesso richiede molta resistenza, specialmente quando il tuo partner è un amante selvaggio e appassionato. Quindi, questo articolo vuole essere di aiuto a coloro che vogliono aumentare con degli esercizi le proprie prestazioni e resistenza a letto.</p>



<p>Qualora si sia entrati in contatto con una escort o una <a href="https://itaincontri.com/trans/milano">trans a Milano</a> per una sessione intensa da trascorrere insieme, non ci si può permettere di stancarsi presto o di avere del mal di schiena. Per sfruttare al massimo il momento o magari provare diverse posizioni allora flessibilità e resistenza sono la risposta.</p>



<p>Ecco, quindi, alcuni esempi di esercizi che ti aiutano ad avere abbastanza resistenza per durare maggiormente durante una notte di sesso caldo e bollente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Esercizi Kegel</h2>



<p>Questo tipo di allenamento è un po’ il santo Sacro Graal per gli effetti sulle prestazioni sessuali. I Kegel sono semplici da fare: si tratta di una serie di movimenti pelvici per arrivare a controllare meglio i muscoli dell’area. Sono molto efficaci per le donne ma hanno anche la loro valenza per gli uomini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Flessioni</h2>



<p>Le flessioni aiutano a rafforzare le braccia e il petto zone del corpo che si usano spesso in un rapporto sessuale, qualunque sia la posizione il petto e le braccia sono quasi sempre coinvolte come punti di appoggio o per avere il corretto equilibrio.</p>



<p>Le flessioni aiutano queste aree e un buon allenamento sono 3 serie da 15 flessioni. Dopo un paio di giorni di flessioni si può passare alle flessioni del ginocchio sul pavimento. Si deve tenere la schiena dritta mentre si tocca lentamente il pavimento con la punta del naso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Addominali</h2>



<p>L’esercizio più efficace quando si parla di addominali è il crunch. Ci si sdraia sulla schiena sostenendo il collo con l&#8217;aiuto delle mani, le ginocchia piegate con i piedi sul pavimento. Consigliate tre serie da 12-15 ripetizioni ciascuna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Squat</h2>



<p>Gli squat fanno bene tua vita sessuale perché aiutano a stare in piedi mentre porti peso. Questo allenamento è utile per fare sesso con il partner quando si tiene sollevata il partner appoggiata contro il muro. Gli squat ti stanno aiutando a sviluppare la forza delle gambe e della schiena in modo che si possa fare del sesso selvaggio senza alcun problema.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Esercizi per le gambe</h2>



<p>Molto utile per gli uomini in quanto aiuta l’elasticità del corpo e la possibilità di arrivare più a fondo. Cosa che in certe situazioni aiuta parecchio per far provare piacere. L&#8217;esercizio consiste nell&#8217;alzare le gambe al petto aiutandosi nell’inclinare il bacino verso l&#8217;alto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Esercizi plank</h2>



<p>I plank sono esercizi molto utili soprattutto quando si fa il missionario perché questa posizione stanca le braccia e gli addominali. È bene iniziare a fare i plank sui gomiti e poi si può variare un po&#8217; le cose facendolo con le mani che premono su una palla da ginnastica invece che a terra.</p>



<p>Potrebbe sembrare che la maggior parte degli esercizi descritti siano dedicati agli uomini ma entrambi i sessi possono trarre vantaggio da questi esercizi. In tutti i casi si riacquisisce tonicità, resistenza ed elasticità. Non è questione di gusti sessuali quindi, questi esercizi sono adatti e tutti. Per un sesso di qualità e duraturo l’allenamento fisico è importante; quindi, non siate pigri allenatevi e vedrete migliorare anche la vostra vita sessuale.</p><p>The post <a href="http://websource.it/6-esercizi-per-sesso-e-resistenza-migliori/">6 esercizi per sesso e resistenza migliori</a> first appeared on <a href="http://websource.it">WebSource</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sognare nuoce alla salute?</title>
		<link>http://websource.it/sognare-nuoce-alla-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Oct 2021 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sogno è uno degli aspetti più singolari e intriganti del sonno. Di norma, durante una normale notte di sonno, è tipico passare circa due ore a sognare. I sogni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="http://websource.it/wp-content/uploads/2021/10/Sognare-nuoce-alla-salute-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-739" srcset="http://websource.it/wp-content/uploads/2021/10/Sognare-nuoce-alla-salute-1024x683.jpg 1024w, http://websource.it/wp-content/uploads/2021/10/Sognare-nuoce-alla-salute-300x200.jpg 300w, http://websource.it/wp-content/uploads/2021/10/Sognare-nuoce-alla-salute-768x512.jpg 768w, http://websource.it/wp-content/uploads/2021/10/Sognare-nuoce-alla-salute-480x320.jpg 480w, http://websource.it/wp-content/uploads/2021/10/Sognare-nuoce-alla-salute.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il sogno è uno degli aspetti più singolari e intriganti del sonno. Di norma, durante una normale notte di sonno, è tipico passare circa due ore a sognare. I sogni più vividi e intensi, tendono a verificarsi durante la cosiddetta fase del sonno REM, ma possono verificarsi anche durante un’altra parte del ciclo del sonno.</p>



<p>I sogni possono essere piacevoli, confusi, enigmatici o letteralmente terrificanti che riflettono sempre parte della nostra interiorità e delle nostre esperienze vissute. Si tratta del nostro inconscio che cerca di mettere ordine e conferire un significato a tutto ciò che viviamo a livello conscio.</p>



<p>Proprio per questo, molti di noi, la mattina appena svegli, ci interroghiamo sul significato di ciò che abbiamo sognato durante la notte. Secondo Oroscopissimi, per esempio, il <a href="https://www.oroscopissimi.it/significato-dei-sogni/significato-dei-sogni.htm"><strong>significato dei sogni</strong></a><strong> </strong>ha una diversa valenza a seconda degli oggetti e dei simboli che sogniamo di notte. Ognuno di questi ha una sua interpretazione e un suo significato che ci consente di districarci meglio nel comprendere i motivi che nella nostra vita ci hanno portato a fare quel genere di sogno.</p>



<p>Gli esperti continuano a discutere sul perché sogniamo, anche se in molti ritengono che i sogni giochino un ruolo nel facilitare le funzioni celebrali come la memoria e, come dicevamo, l’elaborazione emotiva. Ma possono, i sogni, avere conseguenze negative sulla nostra salute? Proviamo a rispondere insieme.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come influiscono i sogni sulla nostra salute</h2>



<p>Sognare è una parte normale del sonno. Studi sull’argomento hanno collegato il sogno a pensiero, memoria ed elaborazione emotiva performanti ed equilibrati. Infatti, si ritiene che il sogno sia un riflesso o un contributo a una maggior qualità del sonno. Tuttavia, come sappiamo, i sogni possono essere belli o brutti. Questi ultimi possono avere un impatto negativo sulla qualità del nostro sonno. Quando sono così spaventosi, minacciosi o traumatici da riuscire a svegliarci, vengono definiti incubi. Gli incubi possono influenzare in maniera negativa il sonno, ma di solito solo quando si verificano frequentemente o sono particolarmente insopportabili. </p>



<p>La maggior parte delle persone ha un brutto sogno o un incubo di tanto in tanto, senza però alcun impatto sulla qualità del sonno. Il problema si verifica quando questi sono ricorrenti. Fare incubi ogni notte può diventare una barriera al sonno, e la nostra salute potrebbe risentirne per mancanza di riposo o per stress. Anche un sonno agitato con risvegli intermittenti a causa di incubi durante tutto il corso della notte può rivelarsi un nemico del nostro equilibrio e del nostro benessere psicofisico. Se la situazione diventa ingestibile, è consigliabile rivolgersi a un medico, che può indirizzarvi a persone competenti in materia che vi potrebbero aiutare a identificare la causa sottostante i vostri incubi ricorrenti e trovare un rimedio insieme a voi.</p>



<p>Tuttavia, esistono alcuni suggerimenti che possono aiutarci a ridurre gli incubi. Praticare tecniche di rilassamento per ridurre ansia o stress, entrambi dei quali possono contribuire a provocare gli incubi. Prima di andare a letto, bisognerebbe trascorrere del tempo in un ambiente tranquillo e confortevole, evitando di esporsi a schermi come telefoni e computer. Bisognerebbe evitare di mangiare pesante o poco prima di coricarsi. Inoltre, alcuni ricercatori hanno teorizzato che il contenuto dei sogni può variare in base alla posizione in cui ci si addormenta. Per esempio, le persone che dormono sul lato sinistro avrebbero maggiore probabilità di avere incubi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p>Sognare, come abbiamo visto, è una parte fondante del sonno. Il sogno di per sé non nuoce alla nostra salute, ma anzi ci porta diversi benefici. Il problema si presenta quando la qualità del nostro sonno è peggiorata dagli incubi. Insonnia e risvegli frequenti possono acuire la nostra ansia e lo stress con cui affrontiamo le giornate. Ma ricordiamoci che gli incubi hanno sempre una causa possibile da eliminare.</p><p>The post <a href="http://websource.it/sognare-nuoce-alla-salute/">Sognare nuoce alla salute?</a> first appeared on <a href="http://websource.it">WebSource</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Funzioni del dentista: ecco quali sono</title>
		<link>http://websource.it/funzioni-del-dentista-ecco-quali-sono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2020 07:50:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il dentista è uno di quei professionisti di cui si ha paura e timore, dai tempi dei tempi: il motivo è molto semplice, ed è per lo più legato al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il dentista è uno di quei professionisti di cui si ha paura e timore, dai tempi dei tempi: il motivo è molto semplice, ed è per lo più legato al fatto che, moltissimi decenni fa, le cure tradizionali che venivano svolte presso uno studio dentistico erano molto spesso invasive e dolorose per il paziente, che per questo temeva tantissimo la figura di questo professionista.</p>
<p>Oggi le cose sono cambiate moltissimo: infatti, le cure a cui ci si può sottoporre presso uno studio dentistico sono molto più trasparenti e meno dolorose di diversi anni fa, e le tecniche antidolore all’avanguardia permettono di sedersi sulla poltrona del dentista con molto meno timore. Moltissime tecniche e tanti trattamenti sono stati affinati anche in funzione del dolore, e per renderli meno dolorosi ed invasivi ci sono oggi diverse tecniche e anestesie che rendono la seduta dal dentista molto più vicina ad una passeggiata.</p>
<p>Inoltre, fortunatamente al giorno d’oggi c’è anche molta più conoscenza e consapevolezza delle eventuali ripercussioni che potrebbero avere, sulla salute del paziente, delle cure non fatte o delle diagnosi non prese in tempo: ed è un po’ come dire che è meglio affrontare la paura del dentista che non andarci proprio, per poi essere costretti a farlo quando la situazione della nostra bocca e dei nostri denti può essere del tutto compromessa.</p>
<p>Un dentista come il dott. Vacca di dentistabari.org è un professionista del quale si deve avere la massima fiducia, pur riconoscendo che ogni medico è a sé, ed è per questo motivo fondamentale trovare quello di cui ci si fida per poter costruire un rapporto di trasparenza e fiducia, del tutto necessari per una corretta e continuativa prevenzione.</p>
<h2>Ruoli e funzioni del dentista: una educativa, l’altra curativa</h2>
<p>Si sbaglia quando si sostiene che il dentista debba solo ed esclusivamente essere un professionista che si occupa dei trattamenti e delle cure di carie o altre patologie del paziente. In realtà, la sua figura è molto più ampia di quanto ci aspettiamo, perché passa anche attraverso il tema della prevenzione.</p>
<p>I ruoli e le funzioni del dentista sono pertanto molteplici:</p>
<ol>
<li>Da un lato, la funzione educativa e preventiva, che serve appunto affinché il paziente sia sempre pienamente cosciente dell’importanza della prevenzione: in questo senso, il dentista deve essere una figura centrale dal punto di vista educativo, fornendo per esempio indicazioni sul trattamento della propria bocca e della propria igiene orale, ed insistendo quindi il più possibile sull’importanza delle visite di controllo al fine di scongiurare problemi trascurati che potrebbero poi rivelarsi molto gravi;</li>
<li>Da un altro lato, la funzione curativa, che è quella attraverso la quale il dentista svolge le sue funzioni di diagnosi e trattamento, con le strumentazioni ed il supporto di eventuali professionisti allo scopo di combattere ed arginare tutti i problemi che possono riguardare l’apparato dentario e della bocca.</li>
</ol>
<p>Riguardo la funzione educativa del dentista, occorre anche dire che la sua figura è anche fondamentale affinché il paziente sia informato, ad esempio, sul corretto uso dello spazzolino, sulle tipologie di dentifricio più adatte, sulla differenza tra spazzolino manuale e spazzolino elettrico, ed eventualmente anche sull’uso del filo interdentale e di tutti quegli strumenti utili per una corretta pulizia ed igiene orale approfondita. Eventualmente, egli può anche consigliare una seduta presso un igienista dentale, allo scopo di effettuare una pulizia dei denti e di ricevere anche ulteriori raccomandazioni ed informazioni circa l’importanza della prevenzione.</p><p>The post <a href="http://websource.it/funzioni-del-dentista-ecco-quali-sono/">Funzioni del dentista: ecco quali sono</a> first appeared on <a href="http://websource.it">WebSource</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Candida Intestinale Sintomi e Rimedi</title>
		<link>http://websource.it/candida-intestinale-sintomi-e-rimedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2019 14:31:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La candida intestinale è un&#8217;infiammazione che si origina nell&#8217;intestino a causa di alcuni microorganismi che prendono il nome di Candida Albicans. Per confermare se si è affetti da candida intestinale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="https://www.centrodimedicinabiologica.it/candida-intestinale/">candida intestinale</a> è un&#8217;infiammazione che si origina nell&#8217;intestino a causa di alcuni microorganismi che prendono il nome di Candida Albicans. Per confermare se si è affetti da candida intestinale bisogna sottoporsi ad alcuni esami clinici.</p>
<p>Se non si interviene tempestivamente i sintomi della candida possono diventare molto fastidiosi. Alle volte si possono confondere i sintomi della candida con quelli delle colite, che a sua volta è causata dalla candida stessa.</p>
<h2>Come si presenta la candida</h2>
<p>Si presenta con dolori all&#8217;altezza del basso ventre e meteorismo. Il processo di digestione rallenta e questo porta ad avere pancia gonfia, flatulenza, stipsi o diarrea con eventuali tracce di muco nelle feci (nei casi più gravi). Molto spesso questi sintomi sono accompagnati anche da mal di testa per via delle sostanze tossiche che danneggiano il sistema nervoso e dal desiderio di assumere sostanze dolci. Questo perchè il fungo della  candida si alimenta di zuccheri raffinati ed elaborati. Vi Si associano anche infezioni alla vescica, nervosismo, mal di gola, perdita di peso, stanchezza cronica e calo della libido.</p>
<p>Questa patologia dell&#8217;intestino può colpire maschi e femmine. Si tratta di un fungo che è presente nell&#8217;organismo in modo quiescente, tuttavia se per alcune ragioni comincia a proliferare diventa patogeno.</p>
<h2>Quali Sono le Cause?</h2>
<p>Tra le cause che generano la candida intestinale ritroviamo un momentaneo calo delle difese immunitarie oppure un&#8217;alimentazione sbagliata, magari ricca di zuccheri, humus preferito per il Candida Albicans. Il fungo nell&#8217;intestino quindi prolifera e porta poi al presentarsi della patologia della candida.</p>
<p>Generalmente la candida si presenta in modo superficiale, ma non si escludono casi più gravi che causano patologie più serie.</p>
<p>Come detto sopra, a causare la candida molto spesso è un brusco calo delle difese immunitarie, ma non solo. Anche la gravidanza può portare alla candida. Senza escludere lo stress, l&#8217;uso prolungato di farmaci come cortisone ed antibiotici, gli squilibri ormonali, il diabete e l&#8217;HIV.</p>
<p>Anche la disbiosi intestinale, cioè l&#8217;alterazione della flora batterica intestinale, può causare la candida.</p>
<p>Uno scarso consumo di frutta e verdura associato ad un eccessivo consumo di zuccheri e prodotti raffinati rappresentano tra le cause scatenanti di questa patologia.</p>
<h2>I Rimedi alla Candida Intestinale</h2>
<p>Una volta eseguiti gli esami più un prelievo di tessuto intestinale accompagnato da analisi delle feci e/o gastroscopia (volendo si può anche sottoporre al test del microbiota in grado di individuare specificatamente la candida intestinale)si può procedere alla cura.</p>
<p>Certamente occorre affidarsi ai consigli del proprio medico il quale sceglierà la cura più adatta in base ai sintomi del paziente. Tra i rimedi naturali ritroviamo i fermenti lattici. Questi sono considerati la cura più efficace per combattere la candida intestinale. Sarà poi il medico a consigliare anche il tipo di fermenti lattici da assumere poiché in commercio ve ne sono di vario tipo e possono essere acquistati in farmacia, erboristeria e su internet. I fermenti lattici ripristineranno la flora batterica intestinale danneggiata dal fungo della candida, ma dovranno essere sempre associati ad un&#8217;alimentazione corretta.</p>
<p>Ci sono anche alcuni oli essenziali, in grado di agire positivamente sulla patologia soprattutto per curarne i sintomi. Uno fra tutti il tea-tree oil.</p>
<p>Utilissimo anche l&#8217;acido caprilico assunto con probiotici, chiodi di garofano e curcuma. Assieme produrranno un ostacolo perfetto e sinergico alla proliferazione del fungo della candida nel colon.</p>
<p>Detto ciò, ci si può rivolgere dal nutrizionista, che sarà perfettamente in grado di consigliare gli alimenti da assumere per combattere la candida favorendone alcuni ed eliminandone degli altri. In linea di massima i cibi da evitare saranno quelli più raffinati come pane in cassetta, pane bianco, zucchero e tutti gli alimenti che lo contengono, bibite, succhi di frutta industriali, bevande zuccherine industriali, alcolici, lieviti e prodotti da forno, prodotti fermentati, insaccati, merendine, latte e latticini, salumi.</p>
<p>I cibi che invece è bene di mangiare sono tutti i cereali integrali, le farine integrali, la frutta, l&#8217;acqua, la verdura di stagione, olio vegetale, semi oleosi, carne bianca, pesce, frutta secca, legumi. In altre parole, saranno consentiti alimenti contenenti vitamine e minerali, ma poveri di zuccheri. Via libera quindi a riso, quinoa, farro e latta di soia.</p>
<p>L&#8217;alimentazione sana non basterà se ci si vuol riprendere presto e nel miglior modo possibile. Importante per il benessere intestinale sarà anche l&#8217;esercizio fisico da svolgere almeno per 30 minuti ogni giorno.</p><p>The post <a href="http://websource.it/candida-intestinale-sintomi-e-rimedi/">Candida Intestinale Sintomi e Rimedi</a> first appeared on <a href="http://websource.it">WebSource</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il galucoma: cause, diagnosi e cura</title>
		<link>http://websource.it/il-galucoma-cause-diagnosi-e-cura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2017 20:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il glaucoma è una patologia dell&#8217;occhio molto grave. Spesso viene definito come il ladro silente della vista, poiché molti pazienti si accorgono di esserne affetti solo quando ormai la malattia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-136" src="http://websource.it/wp-content/uploads/2015/12/Viso.jpg" alt="Occhi" width="300" height="302" srcset="http://websource.it/wp-content/uploads/2015/12/Viso.jpg 300w, http://websource.it/wp-content/uploads/2015/12/Viso-150x150.jpg 150w, http://websource.it/wp-content/uploads/2015/12/Viso-298x300.jpg 298w, http://websource.it/wp-content/uploads/2015/12/Viso-250x252.jpg 250w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il <strong>glaucoma</strong> è una patologia dell&#8217;occhio molto grave. Spesso viene definito come il <strong>ladro silente della vista</strong>, poiché molti pazienti si accorgono di esserne affetti solo quando ormai la malattia ha raggiunto uno stadio troppo avanzato. Il glaucoma, infatti, provoca una progressiva degenerazione del nervo ottico, e, se non si interviene tempestivamente, conduce ad una cecità irreversibile.<br />
Questa malattia è causata dall&#8217;aumento della pressione intraoculare (PIO).</p>
<h2>Cause dell&#8217;ipertensione oculare</h2>
<p>Nella parte anteriore dell&#8217;occhio si forma un liquido incolore e trasparente, il cosiddetto <strong>umore acqueo</strong>, prevalentemente costituito da acqua, sali e sostanze proteiche. Esso è secreto dai corpi ciliari e svolge molteplici funzioni:</p>
<ul>
<li>è uno dei mezzi diottrici del bulbo oculare e partecipa dunque ai processi refrattivi;</li>
<li>mantiene il tono fisiologico dell&#8217;occhio, dando consistenza e volume all&#8217;occhio e stabilizzando la forma della cornea, grazie alla pressione che esercita sulla pareti interne;</li>
<li>fornisce le sostanze nutritive a cristallino e cornea</li>
<li>contribuisce a mantenere intatto e trasparente il cristallino</li>
<li>preserva iride, cristallino e cornea dagli sbalzi di temperatura;</li>
<li><strong>regola la pressione intraoculare</strong>.</li>
</ul>
<p>Come anticipato, l&#8217;umore acqueo viene costantemente prodotto dai corpi ciliari e viene costantemente riassorbito dall&#8217;occhio stesso, prevalentemente nella camera anteriore, in prossimità dell&#8217;iride. Un regolare flusso dell&#8217;umore acqueo consente di mantenere una pressione intraoculare normale, ovvero compresa tra i 10 e i 21 mmHg (millimetri di mercurio). Quando si ha una produzione eccessiva di umore acqueo e/o vi sono ostacoli al normale deflusso dell&#8217;umore acqueo stesso, si verifica dunque un aumento della pressione intraoculare oltre il range di normalità, dando origine ad una condizione patologica, il <strong>glaucoma</strong> appunto.<br />
In questa condizione, i tessuti all&#8217;interno dell&#8217;occhio subiscono un&#8217;eccessiva compressione. Ne consegue un progressivo danneggiamento del nervo ottico, con calo della vista e riduzione del campo visivo.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-108" src="http://websource.it/wp-content/uploads/2015/12/anatomia-dellocchio.jpg" alt="Anatomia dell'occhio" width="400" height="300" srcset="http://websource.it/wp-content/uploads/2015/12/anatomia-dellocchio.jpg 400w, http://websource.it/wp-content/uploads/2015/12/anatomia-dellocchio-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<h2>La diagnosi del glaucoma</h2>
<p>Il glaucoma è la prima causa di cecità nel mondo. Questa malattia può rimanere asintomatica per diversi anni, nonostante il progressivo ed irreversibile deterioramento del nervo ottico. Spesso il paziente non si rende conto della riduzione del campo visivo, ovvero della perdita della capacità visiva periferica, finché la patologia non ha già raggiunto uno stadio troppo avanzato.<br />
E&#8217; dunque consigliabile sottoporsi a visite oculistiche periodiche, durante le quali verrà misurata la pressione intraoculare ed eventualmente, nel caso in cui vengano rilevati valori al di sopra del range di normalità, verrà prescritto un campo visivo, ovvero un esame eseguito mediante apparecchio computerizzato grazie al quale è possibile mappare la capacità visiva dell&#8217;occhio.<br />
Il dolore oculare, la visione di mosche volanti, l&#8217;indurimento del bulbo oculare sono alcuni dei sintomi di glaucoma in stadio avanzato.</p>
<h2>Tipologie di glaucoma</h2>
<p>Principalmente si distingue il <strong>glaucoma primario</strong>, causato da un&#8217;alterazione del sistema di deflusso, dal <strong>glaucoma secondario</strong>, provocato da vari fattori che possono essere esterni o interni all&#8217;occhio, come ad esempio il glaucoma secondario da afachia chirurgica (asportazione chirurgica del cristallino) o l&#8217;aumento della pressione intraoculare causato dall&#8217;assunzione di cortisone.<br />
Le forme più tipiche di glaucoma sono il <strong>glaucoma primario ad angolo aperto</strong>, che rappresenta circa il 60-70% dei casi di glaucoma e che produce un danno lento e costante al nervo ottico, ed il <strong>glaucoma ad angolo chiuso</strong>, che può provocare un attacco acuto di glaucoma, con un improvviso calo della vista e forte dolore nella zona dell&#8217;orbita.</p>
<h2>Le cure del glaucoma</h2>
<p>Le terapie del glaucoma sono sostanzialmente riassumibili sotto tre differenti tipologie: la <strong>terapia farmacologica</strong>, la <strong>terapia laser</strong> e la <strong>terapia chirurgica</strong>.<br />
La terapia farmacologica consiste nell&#8217;uso da parte del paziente di colliri o farmaci assunti per via orale, con lo scopo di ridurre la produzione di umore acqueo e/o di aumentarne il deflusso, con conseguente riduzione della pressione intraoculare. Il paziente dovrà sottoporsi a controlli medici costanti, volti a valutare l&#8217;efficacia terapeutica, che potrebbe ridursi col passare del tempo, e l&#8217;eventuale progredire della malattia. I controlli medici da effettuare sono la <strong>tonometria</strong> (la misurazione della pressione intraoculare), la <strong>curva tonometrica</strong> (la misurazione della pressione in diversi momenti nell&#8217;arco della giornata) e il <strong>campo visivo</strong>.<br />
I laser maggiormente utilizzati nella terapia del glaucoma sono lo yag laser, mediante il quale viene praticato un forellino nell&#8217;iride per facilitare il deflusso dell&#8217;umore acqueo, ed il laser ad argon, con il quale si interviene per allargare le maglie del trabecolato e favorire quindi il deflusso dell&#8217;umore acqueo.<br />
Tra tutte le terapie, la strada della chirurgia viene intrapresa quando le altre terapie hanno dato esito negativo. Come tutti gli interventi chirurgici, anche quello per il glaucoma, infatti, comporta una serie di rischi e di complicazioni che potrebbero verificarsi durante l&#8217;intervento stesso o nella fase di degenza del paziente, che potrebbero portare, nei casi più estremi, alla cecità.<br />
La raccomandazione è dunque quella di sottoporsi a visite preventive per consentire all&#8217;oculista una diagnosi precoce della malattia e l&#8217;inizio tempestivo di una terapia che arresti il progredire della malattia stessa.</p><p>The post <a href="http://websource.it/il-galucoma-cause-diagnosi-e-cura/">Il galucoma: cause, diagnosi e cura</a> first appeared on <a href="http://websource.it">WebSource</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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