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	<title>Auto | WebSource</title>
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	<title>Auto | WebSource</title>
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		<title>Gli imprevisti più comuni in auto che possono bloccare la routine di tutti i giorni</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 05:33:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.websource.it/wp-content/uploads/2026/03/Gli-imprevisti-piu-comuni-in-auto-che-possono-bloccare-la-routine-di-tutti-i-giorni-1024x768.jpg" alt="Gli imprevisti più comuni in auto che possono bloccare la routine di tutti i giorni" class="wp-image-914" srcset="https://www.websource.it/wp-content/uploads/2026/03/Gli-imprevisti-piu-comuni-in-auto-che-possono-bloccare-la-routine-di-tutti-i-giorni-1024x768.jpg 1024w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2026/03/Gli-imprevisti-piu-comuni-in-auto-che-possono-bloccare-la-routine-di-tutti-i-giorni-300x225.jpg 300w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2026/03/Gli-imprevisti-piu-comuni-in-auto-che-possono-bloccare-la-routine-di-tutti-i-giorni-768x576.jpg 768w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2026/03/Gli-imprevisti-piu-comuni-in-auto-che-possono-bloccare-la-routine-di-tutti-i-giorni-1536x1152.jpg 1536w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2026/03/Gli-imprevisti-piu-comuni-in-auto-che-possono-bloccare-la-routine-di-tutti-i-giorni-2048x1536.jpg 2048w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2026/03/Gli-imprevisti-piu-comuni-in-auto-che-possono-bloccare-la-routine-di-tutti-i-giorni-640x480.jpg 640w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>L’automobile, per molte famiglie italiane, è un elemento indispensabile della vita quotidiana. Serve per andare al lavoro, accompagnare i figli a scuola, fare la spesa, gestire le emergenze. Proprio per questo, anche un piccolo imprevisto può trasformarsi in un ostacolo significativo, capace di compromettere l’intera giornata — o addirittura la settimana.</p>



<p>Essere consapevoli dei problemi più frequenti e delle soluzioni disponibili è il primo passo per ridurre il rischio di fermi improvvisi o spese impreviste, che impattano non solo sul portafoglio, ma anche sull’organizzazione familiare.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Guasti meccanici improvvisi</strong></h4>



<p>Tra gli inconvenienti più comuni c’è sicuramente il guasto meccanico. Batterie scariche, rotture della cinghia di distribuzione, problemi all’impianto elettrico o al cambio automatico sono situazioni tutt’altro che rare. Un’auto che non parte al mattino può far perdere un’intera giornata di lavoro o causare ritardi importanti. Per ridurre il rischio di guasti, è essenziale rispettare la manutenzione programmata e verificare regolarmente lo stato dei componenti principali.</p>



<p>Inoltre, dotarsi di un servizio di soccorso stradale incluso nella propria copertura assicurativa o tramite app dedicate può fare la differenza tra una giornata persa e una soluzione tempestiva.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Pneumatici e cristalli: piccoli danni, grandi disagi</strong></h4>



<p>Un altro imprevisto molto comune è la foratura di un pneumatico o la rottura di un cristallo. Anche in questi casi, si tratta di incidenti spesso non gravi, ma che possono rendere il veicolo inutilizzabile per ore o giorni, se non si dispone di una ruota di scorta o se i centri assistenza non sono immediatamente disponibili.</p>



<p>Alcune polizze accessorie includono coperture specifiche per danni ai cristalli o agli pneumatici, ma è importante controllarne le condizioni e l’eventuale franchigia.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Incidenti leggeri e ingorghi amministrativi</strong></h4>



<p>Piccoli tamponamenti, graffi da parcheggio o contatti involontari con ostacoli sono tra gli imprevisti più frequenti. Anche quando non causano danni fisici, possono comportare trafile burocratiche, litigi con altri automobilisti e — nei casi peggiori — l’intervento delle autorità.</p>



<p>In questi contesti, conoscere bene cosa prevede la propria assicurazione è fondamentale. Chi utilizza l’auto tutti i giorni dovrebbe valutare attentamente <a href="https://www.groupama.it/assicurazione-auto-preventivo/"><strong>la sottoscrizione di una RC auto</strong></a>, comprendendo cosa è coperto in caso di sinistro, quali sono i massimali scelti e le garanzie aggiuntive per la tutela legale o i danni materiali.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Problemi con la chiusura centralizzata o la chiave</strong></h4>



<p>Sempre più auto moderne sono dotate di sistemi elettronici avanzati. Se da un lato aumentano il comfort e la sicurezza, dall’altro introducono vulnerabilità nuove: chiavi elettroniche smagnetizzate, malfunzionamenti della chiusura centralizzata, problemi ai sensori di accensione. Non è raro che un’auto perfettamente funzionante non possa essere aperta o messa in moto per un banale problema tecnico.</p>



<p>Prevenire è difficile, ma essere informati sui centri di assistenza del proprio marchio, conservare una copia della chiave e dotarsi di coperture specifiche può facilitare la gestione dell’imprevisto.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Furti parziali e vandalismi</strong></h4>



<p>Infine, è bene ricordare che anche danni causati da terzi — come furti di oggetti all’interno dell’auto, rottura di specchietti o atti vandalici — rappresentano un rischio concreto, soprattutto in ambito urbano o durante la sosta notturna.</p>



<p>Molte coperture assicurative permettono di estendere la protezione anche a questi eventi, ma è importante leggere attentamente le clausole contrattuali per evitare sorprese.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Più attenzione oggi, meno problemi domani</strong></h4>



<p>Affidabilità e sicurezza non dipendono solo dal modello dell’auto, ma da come la si gestisce ogni giorno. Programmare controlli regolari, <a href="https://www.fastparkingcatania.com/it/news/118-furti-d-auto-tutti-i-consigli-per-un-parcheggio-sicuro">parcheggiare in luoghi sicuri</a>, aggiornare tempestivamente la copertura assicurativa e conoscere i propri diritti in caso di sinistro sono pratiche che riducono notevolmente l’impatto degli imprevisti.</p>



<p>La vita quotidiana è già abbastanza complessa: avere un’auto sempre pronta a partire, e sapere come affrontare eventuali problemi, permette di mantenere la routine familiare su binari più sereni.</p><p>The post <a href="https://www.websource.it/gli-imprevisti-piu-comuni-in-auto-che-possono-bloccare-la-routine-di-tutti-i-giorni/">Gli imprevisti più comuni in auto che possono bloccare la routine di tutti i giorni</a> first appeared on <a href="https://www.websource.it">WebSource</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Svoltare a sinistra: regole, procedure e responsabilità secondo il Codice della Strada</title>
		<link>https://www.websource.it/svoltare-a-sinistra-regole-procedure-e-responsabilita-secondo-il-codice-della-strada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jun 2025 06:25:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sicurezza stradale rappresenta un elemento fondamentale nella circolazione quotidiana. Secondo le statistiche dell&#8217;ISTAT, circa il 21% degli incidenti stradali avviene durante le manovre di svolta nelle intersezioni. Svoltare a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La sicurezza stradale rappresenta un elemento fondamentale nella circolazione quotidiana. Secondo le statistiche dell&#8217;ISTAT, circa il 21% degli incidenti stradali avviene durante le manovre di svolta nelle intersezioni. Svoltare a sinistra figura tra le operazioni statisticamente più rischiose, generando numerose controversie in ambito assicurativo. In caso di sinistri derivanti da questa manovra, il supporto di professionisti come quelli di Infortunistica Veneta <a href="https://infortunisticaveneta.it/"><strong>https://infortunisticaveneta.it/</strong></a> risulta determinante per tutelare i diritti dei conducenti coinvolti, offrendo assistenza specializzata nella ricostruzione delle dinamiche e nel riconoscimento delle responsabilità. La corretta esecuzione di questa manovra non rappresenta solo un obbligo legale, ma un elemento essenziale per la sicurezza di tutti gli utenti della strada.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Svoltare a sinistra: normativa, segnaletica e regole di precedenza secondo il Codice della Strada</strong></h2>



<p>La manovra di svoltare a sinistra rappresenta una delle operazioni più delicate nella circolazione stradale ed è dettagliatamente regolamentata dal Codice della Strada. L&#8217;articolo 154 stabilisce che il conducente che intende effettuare questa manovra deve preventivamente segnalare la propria intenzione tramite gli indicatori di direzione con adeguato anticipo. La normativa impone di posizionarsi sulla corsia di sinistra della carreggiata o, nelle strade a senso unico, sul lato sinistro della strada. Durante l&#8217;esecuzione della manovra, è fondamentale prestare attenzione alla segnaletica verticale e orizzontale che può modificare le regole generali.</p>



<p>I segnali di prescrizione come il divieto di svolta a sinistra (cerchio bianco con bordo rosso e freccia nera barrata) indicano l&#8217;impossibilità di effettuare tale manovra. La presenza di corsie riservate o semafori dedicati con frecce direzionali modifica ulteriormente le modalità di svolta. In particolare, il semaforo con freccia verde rivolta a sinistra autorizza la manovra anche quando il semaforo principale mostra la luce rossa.</p>



<p>Riguardo alle regole di precedenza, il Codice stabilisce che chi intende svoltare a sinistra deve dare la precedenza ai veicoli provenienti da destra che circolano nel senso opposto, a meno che la segnaletica non disponga diversamente. Nelle intersezioni regolate da semaforo, la svolta è consentita solo con luce verde, rispettando comunque la precedenza ai pedoni che attraversano la strada in cui si intende svoltare e ai veicoli provenienti dalla direzione opposta. Nelle rotatorie, invece, la precedenza spetta sempre ai veicoli già in circolazione all&#8217;interno dell&#8217;anello.</p>



<p>Particolare attenzione deve essere posta nei centri abitati, dove la manovra di svoltare a sinistra comporta maggiori rischi per la presenza di altri utenti della strada come ciclisti e motociclisti, spesso meno visibili. La segnaletica orizzontale con frecce direzionali sull&#8217;asfalto indica le corsie da cui è possibile effettuare la svolta, mentre le linee continue ne vietano l&#8217;attraversamento durante la manovra.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Svolta a sinistra: procedure corrette, infrazioni comuni e responsabilità del conducente</strong></h2>



<p>La corretta esecuzione della svolta a sinistra richiede una sequenza precisa di azioni che garantiscono la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Il conducente deve inizialmente controllare gli specchietti retrovisori e l&#8217;angolo cieco, poi attivare l&#8217;indicatore di direzione con adeguato anticipo (almeno 3 secondi prima). Successivamente, occorre rallentare gradualmente e posizionarsi nella corsia appropriata. Durante l&#8217;attesa del momento opportuno per svoltare a sinistra, è essenziale mantenere le ruote dritte per evitare di essere spinti nella corsia opposta in caso di tamponamento.</p>



<p>Le infrazioni più frequenti riguardano l&#8217;omessa o tardiva segnalazione dell&#8217;intenzione di svolta, il mancato rispetto delle precedenze e il posizionamento errato del veicolo. Particolarmente grave è la svolta da corsia non consentita che comporta una sanzione da 87 a 344 euro e la decurtazione di 2 punti dalla patente. L&#8217;omessa segnalazione prevede invece una sanzione da 42 a 173 euro. Il taglio della traiettoria durante la svolta costituisce un&#8217;altra infrazione comune che aumenta significativamente il rischio di collisioni laterali.</p>



<p>La responsabilità del conducente durante questa manovra è particolarmente elevata. In caso di incidente durante una svolta a sinistra, vige spesso una presunzione di colpa a carico di chi effettua la manovra, essendo considerata tra le più pericolose. Il conducente ha l&#8217;obbligo di accertarsi che la manovra avvenga in condizioni di totale sicurezza e senza costringere altri veicoli a brusche frenate o manovre evasive.</p>



<p>La prudenza impone di valutare attentamente le condizioni del traffico e di considerare fattori come visibilità ridotta, condizioni meteorologiche avverse e intensità del traffico. In situazioni di scarsa visibilità o traffico intenso, è consigliabile cercare percorsi alternativi come le rotatorie, che consentono di invertire il senso di marcia in maggiore sicurezza rispetto alla svolta diretta a sinistra.</p><p>The post <a href="https://www.websource.it/svoltare-a-sinistra-regole-procedure-e-responsabilita-secondo-il-codice-della-strada/">Svoltare a sinistra: regole, procedure e responsabilità secondo il Codice della Strada</a> first appeared on <a href="https://www.websource.it">WebSource</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Vendere auto usata a un concessionario: procedura, valutazione e convenienza</title>
		<link>https://www.websource.it/vendere-auto-usata-a-un-concessionario-procedura-valutazione-e-convenienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 07:26:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vendere un&#8217;auto usata a un concessionario oggi è più facile e conveniente di quanto si possa pensare. Quando è necessario liberarsi velocemente di un usato, la scelta migliore è affidarsi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.websource.it/wp-content/uploads/2025/03/vendere-auto-concessionario-683x1024.jpg" alt="vendere auto concessionario" class="wp-image-852" srcset="https://www.websource.it/wp-content/uploads/2025/03/vendere-auto-concessionario-683x1024.jpg 683w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2025/03/vendere-auto-concessionario-200x300.jpg 200w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2025/03/vendere-auto-concessionario-768x1152.jpg 768w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2025/03/vendere-auto-concessionario-1024x1536.jpg 1024w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2025/03/vendere-auto-concessionario.jpg 1280w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<p>Vendere un&#8217;<strong>auto usata</strong> a un <strong>concessionario</strong> oggi è più facile e conveniente di quanto si possa pensare. Quando è necessario liberarsi velocemente di un usato, la scelta migliore è affidarsi a un rivenditore professionale in grado di gestire al meglio tutto l&#8217;iter e garantire un <strong>passaggio sicuro</strong> e vantaggioso.</p>



<p>Il <strong>Gruppo SVA di Ravenna</strong> <strong><a href="https://www.sva-group.it/">https://www.sva-group.it/</a> </strong>rappresenta una realtà consolidata nel settore automotive, con oltre 30 anni di esperienza nell&#8217;acquisto di vetture usate. Grazie al personale altamente qualificato e alle procedure standardizzate, questo concessionario è in grado di effettuare una <strong>valutazione precisa</strong> del veicolo, formulando un&#8217;offerta competitiva e corrispondente al reale valore di mercato.</p>



<p>Inoltre, il Gruppo SVA si occupa direttamente di ogni aspetto burocratico e amministrativo, come il <strong>passaggio di proprietà</strong>, liberando completamente il cliente da qualsiasi incombenza e semplificando notevolmente la procedura di vendita dell&#8217;usato. Scegliere di vendere a un concessionario professionale ed esperto come il Gruppo SVA di Ravenna è quindi la soluzione ideale per vendere la propria auto in sicurezza, comodità e ottenendo un prezzo soddisfacente.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Vendere auto usata a un concessionario: iter e documenti</strong></h2>



<p>La <strong>vendita di un&#8217;auto usata</strong> a un concessionario segue un preciso <strong>iter</strong> che prevede diversi passaggi, a partire dalla <strong>valutazione del veicolo</strong> da parte del rivenditore. Prima di tutto, il proprietario deve fissare un appuntamento con il concessionario, portando con sé tutta la <strong>documentazione necessaria</strong>.</p>



<p>Il concessionario effettuerà un accurato <strong>controllo dell&#8217;auto</strong>, verificandone lo stato complessivo, i chilometri percorsi, eventuali difetti o danni. Sulla base di questa analisi, il rivenditore formulerà una <strong>proposta di acquisto</strong>, indicando il prezzo di permuta che è disposto a offrire. È importante <strong>confrontare le diverse offerte</strong> di più concessionari per ottenere la <strong>valutazione migliore</strong>.</p>



<p>Se si accetta la proposta, il concessionario gestirà tutta la <strong>pratica di acquisto dell&#8217;usato</strong>. Prima di procedere è necessario completare alcuni passaggi burocratici come la <strong>voltura</strong> al PRA, il <strong>trasferimento di proprietà</strong> e l&#8217;<strong>aggiornamento della carta di circolazione</strong>. Il proprietario dovrà portare il <strong>libretto di circolazione</strong>, il <strong>certificato di proprietà</strong> digitale e la <strong>documentazione dell&#8217;ultima revisione effettuata</strong>. In caso di finanziamento in corso, serviranno anche ricevuta di pagamento dell&#8217;ultima rata e dichiarazione di estinzione del finanziamento. Infine, è richiesta una <strong>procura</strong> per consentire al concessionario di gestire il passaggio di proprietà.</p>



<p>Completata la vendita, il concessionario rilascerà una <strong>dichiarazione di vendita</strong> che certifica il passaggio di proprietà, da conservare come documento ufficiale insieme alla <strong>carta di circolazione aggiornata</strong>. Con questi documenti è possibile richiedere la <strong>radiazione</strong> del vecchio veicolo presso il PRA.</p>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Vendita auto a concessionario: Convenienza e vantaggi</strong></h2>



<p>Quando si decide di vendere la propria auto usata, una delle prime scelte da fare è se rivolgersi a un concessionario o affidarsi al passaparola e agli annunci online per vendere a un privato. Entrambe le soluzioni presentano aspetti positivi e negativi. Vendere l&#8217;usato a un concessionario può però rivelarsi vantaggioso sotto diversi aspetti. Prima di optare per la <strong>vendita a un privato</strong>, vale quindi la pena considerare attentamente i benefici offerti dal concessionario, valutando se possano fare al caso proprio in base alle caratteristiche del veicolo e alle proprie esigenze.</p>



<p>Tra i vantaggi nel vendere l&#8217;auto usata a un concessionario:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Valutazione professionale del veicolo</strong>: il concessionario effettua un&#8217;approfondita perizia tecnica per stimare il valore dell&#8217;auto usata, esaminandone lo stato di carrozzeria, interni, motorizzazione e documentazione. Grazie all&#8217;esperienza maturata, il personale valuta con precisione eventuali difetti, danni o usura, formulando infine un&#8217;offerta economica coerente e in linea con il reale valore di mercato del veicolo.</li>



<li><strong>Risparmio di tempo</strong>: vendere l&#8217;auto a un concessionario fa risparmiare tutto il tempo necessario per gestire autonomamente la burocrazia del passaggio di proprietà. Il rivenditore si occupa direttamente di ogni aspetto amministrativo, dall&#8217;aggiornamento del certificato di proprietà alla registrazione al PRA, fino alla radiazione completa del vecchio veicolo. Un notevole vantaggio che semplifica la procedura.</li>



<li><strong>Vendita sicura e garantita</strong>: il concessionario garantisce uno standard elevato di professionalità e trasparenza in ogni passaggio della compravendita. Vengono rilasciati regolare fattura e certificazione dei pagamenti effettuati, mentre la vendita è coperta dalla garanzia legale di conformità di 2 anni. Una tutela in più rispetto ai rischi di una vendita tra privati.</li>



<li><strong>Pagamento immediato</strong>: abitualmente il concessionario liquida il prezzo pattuito nell&#8217;immediato, al momento della consegna dell&#8217;auto, tramite assegno, bonifico oppure permuta con un veicolo nuovo o aziendale. Un vantaggio importante rispetto alle lungaggini delle trattative private.</li>



<li><strong>Nessun rischio di truffa</strong>: vendere a un concessionario ufficiale elimina completamente il rischio di imbattersi in potenziali truffatori, come può accadere con gli annunci online rivolti ai privati. Il rivenditore è una realtà verificabile, solida e affidabile.</li>



<li><strong>Test drive organizzato</strong>: prima dell&#8217;acquisto il concessionario consente ai propri clienti di effettuare un test drive approfondito per provare l&#8217;auto usata in vendita. Un servizio utile per finalizzare la trattativa con maggiore fiducia e tranquillità.</li>



<li><strong>Ampia visibilità dell&#8217;annuncio</strong>: l&#8217;auto usata in vendita verrà pubblicizzata sul sito ufficiale del rivenditore oltre che su portali specializzati, dando ampio risalto all&#8217;annuncio per attrarre più acquirenti interessati.</li>
</ol>



<p>Vendere un&#8217;<strong>auto usata</strong> a un <strong>concessionario</strong> presenta quindi diversi vantaggi pratici e commerciali. La procedura è semplificata, la vendita garantita e il prezzo generalmente soddisfacente, senza rischi o complicazioni.</p><p>The post <a href="https://www.websource.it/vendere-auto-usata-a-un-concessionario-procedura-valutazione-e-convenienza/">Vendere auto usata a un concessionario: procedura, valutazione e convenienza</a> first appeared on <a href="https://www.websource.it">WebSource</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Di cosa hai bisogno per noleggiare uno scooter in Thailandia a Phuket?</title>
		<link>https://www.websource.it/di-cosa-hai-bisogno-per-noleggiare-uno-scooter-in-thailandia-a-phuket/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Feb 2020 08:26:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sei pronto per una nuova avventura in Thailandia a Phuket? Allora saprai che per muoverti il mezzo più usato è lo scooter, per provare un&#8217;esperienza da non perdere. Molti dicono [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.websource.it/di-cosa-hai-bisogno-per-noleggiare-uno-scooter-in-thailandia-a-phuket/">Di cosa hai bisogno per noleggiare uno scooter in Thailandia a Phuket?</a> first appeared on <a href="https://www.websource.it">WebSource</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sei pronto per una nuova avventura in Thailandia a Phuket? Allora saprai che per muoverti il mezzo più usato è lo scooter, per provare un&#8217;esperienza da non perdere. Molti dicono che il traffico in Thailandia, soprattutto a Phuket e Bangkok, è orribile e che sarebbe meglio evitare di guidare uno scooter ma è veramente così?</p>
<p>Sicuramente sconsiglierei a tutti di noleggiare uno scooter a Bangkok, ma in posti come Phuket e la sua bellissima costa, le splendide spiagge e i punti panoramici il traffico è molto più rilassante.</p>
<p>Noleggiare uno scooter senza patente è possibile. Per noleggiare uno scooter in Thailandia la maggior parte delle aziende di noleggio scooter chiederanno un deposito in denaro o vi offriranno di lasciare il vostro passaporto presso il loro ufficio, ma raramente chiederanno la patente di guida.</p>
<h2>Si può noleggiare uno scooter a Phuket senza licenza?</h2>
<p>Nella maggior parte dei casi sì. La maggior parte dei noleggi di scooter non richiede la patente di guida né altri documenti che indichino la capacità di guida della moto o dello scooter. Se riesci a mettere in moto uno scooter senza problemi, sei pronto a partire!</p>
<h2>Hai bisogno di una patente di guida per noleggiare uno scooter?</h2>
<p>No, non importa se hai la patente di categoria A o no. Puoi noleggiare uno scooter in Thailandia senza patente. Se sarai fermato dalla polizia stradale e non avrai la patente internazionale, dovrai pagare la multa.</p>
<h2>Quali sono i requisiti per il noleggio di scooter a Phuket?</h2>
<p>Per noleggiare uno scooter sono necessarie due cose:</p>
<ul>
<li>Passaporto</li>
<li>Contanti</li>
</ul>
<p>In alcuni casi, un requisito aggiuntivo potrebbe essere il numero della vostra camera d&#8217;albergo se noleggiate uno scooter dall&#8217;hotel. Oppure, a volte, una società di noleggio potrebbe chiedere l&#8217;hotel in cui soggiornate.</p>
<p>Non ti piacerà e non dovresti farlo assolutamente, ma nella maggior parte dei casi dovrai lasciare il tuo passaporto durante la registrazione per il noleggio dello scooter. Per quanto riguarda i pagamenti, si paga quasi sempre in contanti e in anticipo. Asian scooter rent, che noleggia scooter all&#8217;aeroporto di Phuket, non richiede passaporto. Trovi il sito qui: https://phuketairportscooterrental.com/</p>
<h2>Quanto costa noleggiare uno scooter?</h2>
<p>Il prezzo medio di noleggio di uno scooter è di 200 Baht al giorno. Che è di 6,30 USD, 5,60 EUR o 4,70 GBP.</p>
<p>Il noleggio di uno scooter 50cc piccolo, ti costerà circa 150 Baht (4,70 USD, 4,20 EUR, 3,60 GBP) mentre uno scooter 125cc costa di più &#8211; fino a 250 Baht (7,80 USD, 6,90 EUR 5,95 GBP).</p>
<p>I prezzi del noleggio di scooter nelle destinazioni turistiche più popolari in Thailandia, come Phuket, sono più alti rispetto alle zone meno turistiche. Se avete intenzione di noleggiare uno scooter a Phuket, è meglio prendere uno scooter più grande di 50cc, per poter ammirare questi luoghi suggestivi nella maniera più comoda possibile, soprattutto se i passeggeri sono due. É sempre meglio affidarsi a professionisti del settore competenti e affidabili.</p>
<h2>E l&#8217;assicurazione per il noleggio dello scooter?</h2>
<p>La maggior parte delle aziende che di noleggio in Thailandia non offrono alcun tipo di assicurazione per i loro scooter.</p>
<p>Prima di tutto, se ti schianti con lo scooter, sarai tu a pagare i danni. Addirittura a seconda di quanto è danneggiato lo scooter, i turisti finiscono per pagare anche il prezzo pieno dello scooter.</p>
<p>Ma quanto costa uno scooter a Phuket? Uno scooter usato in buone condizioni costa circa 30 000 Baht, cioè circa 940 USD, 835 EUR o 710 GBP.</p>
<p>Un&#8217;altra cosa da tenere presente è la truffa del noleggio di uno scooter. Significa noleggiare uno scooter in qualche modo danneggiato senza accorgersene. Al suo ritorno, l&#8217;azienda di noleggio potrebbe scoprire il danno che c&#8217;era già e chiedervi una certa somma di denaro. È il motivo per cui dovreste sempre scattare foto o video dello scooter prima di lasciare l&#8217;attività di noleggio.</p>
<h2>Qual è la pena per chi guida senza patente a Phuket?</h2>
<p>La pena per la guida di uno scooter senza patente è di 1 000 Baht (USD 31.48, 27.48 EUR, 23.77 GBP). Guidare senza casco è uno dei motivi principali per cui potresti essere fermato dalla polizia stradale thailandese.</p>
<h2>È richiesta una patente di guida internazionale in Thailandia?</h2>
<p>Meglio chiarire che la patente di guida internazionale e il permesso di guida internazionale o IDP sono gli stessi documenti. Quindi alla domanda: avete bisogno di una patente di guida internazionale per la Thailandia? La risposta è Sì. Ogni turista in Thailandia ha bisogno di un IDP per guidare in Thailandia legalmente.</p>
<p>La patente di guida statunitense, canadese, australiana, indiana o di qualsiasi altro straniero non è valida per guidare in Tailandia a meno che non venga utilizzata insieme a un permesso di guida internazionale.</p>
<p>Per evitare situazioni in cui dovete spiegare alle autorità thailandesi di non avere con voi i documenti necessari, è meglio procurarsi subito un permesso internazionale di guida.</p><p>The post <a href="https://www.websource.it/di-cosa-hai-bisogno-per-noleggiare-uno-scooter-in-thailandia-a-phuket/">Di cosa hai bisogno per noleggiare uno scooter in Thailandia a Phuket?</a> first appeared on <a href="https://www.websource.it">WebSource</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il noleggio a lungo termine di auto Fiat per privati</title>
		<link>https://www.websource.it/il-noleggio-a-lungo-termine-di-auto-fiat-per-privati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2018 15:04:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il noleggio a lungo termine di auto è una ottima soluzione per chi vuole spostarsi in auto in centro città o deve fare lunghi viaggi, e tenere l&#8217;auto per un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-620" src="https://www.websource.it/wp-content/uploads/2018/06/websource-noleggio-lungo-termine-di-auto-Fiat-per-privati-300x189.jpg" alt="" width="300" height="189" srcset="https://www.websource.it/wp-content/uploads/2018/06/websource-noleggio-lungo-termine-di-auto-Fiat-per-privati-300x189.jpg 300w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2018/06/websource-noleggio-lungo-termine-di-auto-Fiat-per-privati-768x483.jpg 768w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2018/06/websource-noleggio-lungo-termine-di-auto-Fiat-per-privati.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il<strong> noleggio a lungo termine</strong> di auto è una ottima soluzione per chi vuole spostarsi in auto in centro città o deve fare lunghi viaggi, e tenere l&#8217;auto per un lungo periodo di tempo, che va di solito da 24 a 60 mesi.</p>
<p>Vi sono però anche periodi di noleggio a lungo termine più brevi che partono da 12 mesi.</p>
<h2>Differenza tra breve e lungo termine</h2>
<p>Il costo del noleggio a lungo termine conviene, dato che a differenza di quello a breve termine, si distribuisce <strong>nel lungo periodo</strong>.</p>
<p>Il noleggio a breve termine infatti viene utilizzato principalmente per viaggi brevi di lavoro, per week end o durante le vacanze, quando ci si trova in un luogo sconosciuto e lo si vuole conoscere, noleggiando un&#8217;auto e andando a visitare le varie località della zona.</p>
<p>I costi del noleggio a breve termine però sono maggiormente elevati per giorno rispetto a quelli del lungo termine, dato che devono rientrare delle spese di un&#8217;auto usata solo per pochi giorni.</p>
<h2>Chi utilizza il noleggio a lungo termine</h2>
<p>Il noleggio a lungo termine viene invece<strong> utilizzato da aziende e possessori di partita iva</strong> ma anche <strong>da privati</strong>, per tenere un&#8217;auto per un lungo periodo.</p>
<p>Ci sono molte soluzioni di <a href="https://www.autoaz.it/noleggio/fiat">noleggio lungo termine di auto Fiat per privati</a>, per muoversi con comodità in città grazie all&#8217;ampia scelta di veicoli Fiat da noleggiare come comode city car.</p>
<p>I privati oggi hanno diversi <strong>vantaggi nel noleggio a lungo termine</strong> di un&#8217;auto, perchè invece di fare un investimento importante per l&#8217;acquisto di un&#8217;auto nuova o usata, e poi iniziare a pagare con un finanziamento a rate mensili, e far fronte a tutte le spese e incombenze del caso come l&#8217;immatricolazione dell&#8217;auto, il bollo, la tassa di proprietà, l&#8217;assicurazione, la manutenzione ordinaria e straordinaria, possono semplicemente noleggiare un&#8217;auto e risolvere così il problema di spese e incombenze varie da affrontare, che sono tutte a carico dell&#8217;agenzia di autonoleggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il conducente deve solo infatti pagare un <strong>canone mensile fisso e il carburante</strong>. Quindi tramite il noleggio a lungo termine di auto Fiat per privati, o di un altro marchio e modello di auto, si può guidare in tutta tranquillità l&#8217;auto che si desidera, senza pensieri.</p>
<p>Se succedono spese impreviste, basta recarsi in una delle tante officine autorizzate su tutto il territorio nazionale, e le <strong>spese sono tutte a carico dell&#8217;agenzia</strong> di autonoleggio.</p>
<p>Anche per la manutenzione ordinaria è lo stesso, per il controllo e cambio pneumatici estivi e inverali, e in caso di sinistro, si può avere assistenza stradale 24 ore su 24 e anche assistenza legale,  tutto compreso nei costi di noleggio.</p>
<p>Molto spesso inoltre l&#8217;assicurazione auto è quella Kasco, e si possono avere anche altri servizi su richiesta.</p>
<p>Ecco perché molti privati preferiscono usufruire del noleggio a lungo termine di un&#8217;auto piuttosto che acquistarla.</p>
<h2>Per risparmiare ulteriormente</h2>
<p>Per <strong>risparmiare ulteriormente</strong> si può scegliere un noleggio lungo termine di auto Fiat per privati, quindi noleggiare delle auto utilitarie con un costo inferiore alle berline, ai suv o a auto di lusso, e magari  per risparmiare ancora si può scegliere il noleggio <strong>senza anticipo</strong>, quindi senza dovere versare una quota di anticipo sul noleggio come è usuale fare, e perciò eliminare la caparra da versare, che andrà distribuita nelle varie rate mensili.</p>
<p>I possessori di partita iva e le aziende possono usufruire di diversi sgravi fiscali sulle auto prese a noleggio per la loro <strong>flotta aziendale</strong>, o quelle per gli agenti di commercio, con delle importanti detrazioni sull&#8217;iva.</p>
<p>Quindi il noleggio a lungo termine è una formula che conviene sia per privati che per possessori di partita iva.</p>
<p>Se si sceglie un&#8217;auto Fiat per i propri spostamenti, si potrà usufruire di un&#8217;auto moderna, con tutte le innovazioni di oggi, magari tra i nuovi modelli di Fiat 500x e 500l, o ancora di Fiat Panda,  Freemont o Tipo.</p>
<p>Ancora per esigenze particolari si possono noleggiare i veicoli Fiat Scudo da 9 posti, se si ha una    famiglia numerosa, o per le trasferte di lavoro con i colleghi per evitare di guidare tante auto separate se si deve raggiungere tutti lo stesso luogo.</p>
<p>Ancora vi sono vari modelli di furgoncini da lavoro Fiat, come Fiat Doblò, Talento, Ducato o Fiorino, per le varie esigenze aziendali.</p><p>The post <a href="https://www.websource.it/il-noleggio-a-lungo-termine-di-auto-fiat-per-privati/">Il noleggio a lungo termine di auto Fiat per privati</a> first appeared on <a href="https://www.websource.it">WebSource</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Giro in Ferrari e altre supercar: quali sono le migliori</title>
		<link>https://www.websource.it/giro-in-ferrari-e-altre-supercar-quali-sono-le-migliori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2018 18:40:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giro in Ferrari è il sogno di molti. Se fino a poco tempo fa era decisamente impossibile pensare di realizzarlo, oggi è diventato accessibile, grazie alla possibilità di scendere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-610" src="https://www.websource.it/wp-content/uploads/2018/04/30739819_10216761648103684_3582804324675223552_n-300x143.jpg" alt="" width="300" height="143" srcset="https://www.websource.it/wp-content/uploads/2018/04/30739819_10216761648103684_3582804324675223552_n-300x143.jpg 300w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2018/04/30739819_10216761648103684_3582804324675223552_n-768x365.jpg 768w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2018/04/30739819_10216761648103684_3582804324675223552_n.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un giro in Ferrari è il sogno di molti. Se fino a poco tempo fa era decisamente impossibile pensare di realizzarlo, oggi è diventato accessibile, grazie alla possibilità di scendere in pista, affiancati da un pilota esperto.</p>
<p>La novità, l’adrenalina, l’auto importante, possono creare una sensazione di ansia, in particolare se non si è dei grandi esperti della guida su pista. Niente paura, l’esperienza non c’entra, perché nel <a href="https://www.puresport.it/guidare-una-ferrari.asp">giro in Ferrari</a> non saremo certo lasciati soli.</p>
<p>Chi ama le auto, sogna la possibilità si salire su una delle più preziose, almeno una volta nella vita, ma si conoscono davvero le differenze tra di loro? La Ferrari è senza dubbio una supercar, ma ce ne sono altre, più o meno celebri. L’importante, quando si sceglie un’esperienza così importante è conoscere quali sono le migliori supercar presenti.</p>
<p>Nomi celebri che hanno fatto la storia della guida in tutto il mondo, nomi che fanno innamorare sempre più guidatori affascinati dalla velocità e dalla perfezione di queste super auto da sogno, che fino a qualche tempo fa era possibile guardare soltanto dallo schermo del televisore o sfogliando qualche rivista di settore. Oggi qualcosa è cambiato… per fortuna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Cosa sono le Supercar </strong></h2>
<p>Chi non conosce le supercar. Anche i meno esperti sanno almeno i loro nomi: Ferrari, Lamborghini, McLaren, Aston Martin.</p>
<p>Metterle a confronto, proprio per la loro diversità, sarebbe molto difficile, però è prima di tutto importante capire di cosa stiamo parlando, più precisamente cosa sono le supercar. Il termine, utilizzato per la prima volta da Ljk Setright per definire una Lamborghini, è ancora oggi poco definito. Ben chiari però sono alcuni criteri che vengono utilizzati per definire queste auto da sogno, precisamente si tratta della <strong>produzione limitata</strong> (non più di 500 esemplari) e il prezzo (di lusso, a sette cifre e oltre).</p>
<p>Se un’auto rispetta questi criteri fa parte delle supercar, altrimenti non rientra nell’Olimpo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>I modelli d</strong><strong>i supercar più apprezzati </strong></h2>
<p>Non è possibile, come abbiamo già detto, fare un confronto reale tra queste auto di lusso, è possibile però parlare di quelli che sono i modelli migliori, quelli più apprezzati nel mondo. La Ferrari occupa il primo posto, seguita da McLaren, Aston Martin, Porsche e Lamborghini. Tutti nomi che fanno venire in mente il sogno di poterle guidare.</p>
<p>Fare un giro in Ferrari così come sulle altre auto è un lusso più accessibile, sicuramente molto più del loro acquisto, considerato che le cifre per portarle a casa sono alle stelle. Si può spendere da 60mila fino a 230mila euro.</p>
<p>Da tener presente che i costi elevati relativi alle supercar non sono soltanto da far risalire al loro acquisto, ma anche (e forse soprattutto) alla loro manutenzione e alle relative spese indispensabili.</p>
<p>Per questi motivi guidare queste auto di lusso è un sogno che può essere realizzato per un giorno, in pista e senza portare l’auto nel proprio garage. Insomma, il sogno di una vita che può essere realizzato senza troppi pensieri, almeno per un giorno.</p><p>The post <a href="https://www.websource.it/giro-in-ferrari-e-altre-supercar-quali-sono-le-migliori/">Giro in Ferrari e altre supercar: quali sono le migliori</a> first appeared on <a href="https://www.websource.it">WebSource</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Un giro in Ferrari e altre supercar: quali sono le migliori?</title>
		<link>https://www.websource.it/un-giro-in-ferrari-e-altre-supercar-quali-sono-le-migliori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2018 16:47:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giro in Ferrari è il sogno di molti. Se fino a poco tempo fa era decisamente impossibile pensare di realizzarlo, oggi è diventato accessibile, grazie alla possibilità di scendere [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.websource.it/un-giro-in-ferrari-e-altre-supercar-quali-sono-le-migliori/">Un giro in Ferrari e altre supercar: quali sono le migliori?</a> first appeared on <a href="https://www.websource.it">WebSource</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-610" src="https://www.websource.it/wp-content/uploads/2018/04/30739819_10216761648103684_3582804324675223552_n-300x143.jpg" alt="" width="300" height="143" srcset="https://www.websource.it/wp-content/uploads/2018/04/30739819_10216761648103684_3582804324675223552_n-300x143.jpg 300w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2018/04/30739819_10216761648103684_3582804324675223552_n-768x365.jpg 768w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2018/04/30739819_10216761648103684_3582804324675223552_n.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un giro in Ferrari è il sogno di molti. Se fino a poco tempo fa era decisamente impossibile pensare di realizzarlo, oggi è diventato accessibile, grazie alla possibilità di scendere in pista, affiancati da un pilota esperto.</p>
<p>La novità, l’adrenalina, l’auto importante, possono creare una sensazione di ansia, in particolare se non si è dei grandi esperti della guida su pista. Niente paura, l’esperienza non c’entra, perché nel <a href="https://www.puresport.it/guidare-una-ferrari.asp">giro in Ferrari</a> non saremo certo lasciati soli.</p>
<p>Chi ama le auto, sogna la possibilità si salire su una delle più preziose, almeno una volta nella vita, ma si conoscono davvero le differenze tra di loro? La Ferrari è senza dubbio una supercar, ma ce ne sono altre, più o meno celebri. L’importante, quando si sceglie un’esperienza così importante è conoscere quali sono le migliori supercar presenti.</p>
<p>Nomi celebri che hanno fatto la storia della guida in tutto il mondo, nomi che fanno innamorare sempre più guidatori affascinati dalla velocità e dalla perfezione di queste super auto da sogno, che fino a qualche tempo fa era possibile guardare soltanto dallo schermo del televisore o sfogliando qualche rivista di settore. Oggi qualcosa è cambiato… per fortuna.</p>
<h2><strong>Cosa sono le Supercar</strong></h2>
<p>Chi non conosce le supercar. Anche i meno esperti sanno almeno i loro nomi: Ferrari, Lamborghini, McLaren, Aston Martin.</p>
<p>Metterle a confronto, proprio per la loro diversità, sarebbe molto difficile, però è prima di tutto importante capire di cosa stiamo parlando, più precisamente cosa sono le supercar. Il termine, utilizzato per la prima volta da Ljk Setright per definire una Lamborghini, è ancora oggi poco definito. Ben chiari però sono alcuni criteri che vengono utilizzati per definire queste auto da sogno, precisamente si tratta della <strong>produzione limitata</strong> (non più di 500 esemplari) e il prezzo (di lusso, a sette cifre e oltre).</p>
<p>Se un’auto rispetta questi criteri fa parte delle supercar, altrimenti non rientra nell’Olimpo.</p>
<h2><strong>I modelli d</strong><strong>i supercar più apprezzati </strong></h2>
<p>Non è possibile, come abbiamo già detto, fare un confronto reale tra queste auto di lusso, è possibile però parlare di quelli che sono i modelli migliori, quelli più apprezzati nel mondo. La Ferrari occupa il primo posto, seguita da McLaren, Aston Martin, Porsche e Lamborghini. Tutti nomi che fanno venire in mente il sogno di poterle guidare.</p>
<p>Fare un giro in Ferrari così come sulle altre auto è un lusso più accessibile, sicuramente molto più del loro acquisto, considerato che le cifre per portarle a casa sono alle stelle. Si può spendere da 60mila fino a 230mila euro.</p>
<p>Da tener presente che i costi elevati relativi alle supercar non sono soltanto da far risalire al loro acquisto, ma anche (e forse soprattutto) alla loro manutenzione e alle relative spese indispensabili.</p>
<p>Per questi motivi guidare queste auto di lusso è un sogno che può essere realizzato per un giorno, in pista e senza portare l’auto nel proprio garage. Insomma, il sogno di una vita che può essere realizzato senza troppi pensieri, almeno per un giorno.</p><p>The post <a href="https://www.websource.it/un-giro-in-ferrari-e-altre-supercar-quali-sono-le-migliori/">Un giro in Ferrari e altre supercar: quali sono le migliori?</a> first appeared on <a href="https://www.websource.it">WebSource</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sostituzione filtro abitacolo: quando e perché cambiarlo</title>
		<link>https://www.websource.it/sostituzione-filtro-abitacolo-quando-e-perche-cambiarlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2017 16:10:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sempre più automobili hanno di serie un impianto di climatizzazione, o come si usa dire comunemente, “l’aria condizionata”. Disponibile su autobus ed automobili dai lontani anni ’50, è stata per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-573" src="https://www.websource.it/wp-content/uploads/2017/08/filtro_abitacolo-1024x682.jpg" alt="" width="1024" height="682" srcset="https://www.websource.it/wp-content/uploads/2017/08/filtro_abitacolo-1024x682.jpg 1024w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2017/08/filtro_abitacolo-300x200.jpg 300w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2017/08/filtro_abitacolo-768x512.jpg 768w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2017/08/filtro_abitacolo-480x320.jpg 480w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2017/08/filtro_abitacolo.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Sempre più automobili hanno di serie un impianto di climatizzazione, o come si usa dire comunemente, “l’aria condizionata”. Disponibile su autobus ed automobili dai lontani anni ’50, è stata per lungo tempo un optional “di lusso”, disponibile solo su vetture di grossa cilindrata, e c’era anche un motivo pratico per cui solo recentemente si è abbassata sempre di più la soglia di vetture su cui questo sistema è disponibile.</p>
<p>Il condizionatore d’aria infatti richiede un dispendio di energia, che penalizza le prestazioni della vettura, e un sistema di raffreddamento potenziato, sia per dissipare il calore che il condizionatore estrae dall’aria, sia per supportare una maggiore attività del motore: se siamo fermi col motore acceso, e accendiamo il condizionatore, il motore dovrà girare ad un “minimo” più alto, richiedendo quindi una maggiore attività di raffreddamento: si attiverà la ventola, il tutto aumentando ulteriormente il dispendio di energia della batteria, che a sua volta dovrà essere ricaricata dal motore.</p>
<p>Per tutti questi motivi, solo la sempre maggiore efficienza dei condizionatori d’aria, ha potuto permettere di montarli anche su vetture di cilindrata e potenza non elevate. Il condizionatore d’aria è un sistema che permette di migliorare non solo il comfort, ma soprattutto la sicurezza. D’estate, un maggior comfort a livello di temperatura, diminuisce l’affaticamento alla guida e di conseguenza la concentrazione rimane più elevata. D’inverno, e comunque quando c’è pioggia o un clima umido, accendere il condizionatore e dirigere il flusso d’aria al vetro, azzera in pochi secondi l’appannamento, restituendoci immediatamente la migliore visibilità.</p>
<p>In ogni caso, che la vettura abbia o meno un sistema di condizionamento, nel sistema di aerazione sono presenti i cosiddetti filtri abitacolo, che servono a ripulire l’aria in ingresso nell’abitacolo: i filtri abitacolo trattengono la polvere, i carboni incombusti dei diesel (particolato), i pollini che possono darci allergia, residui di foglie, sostanze inquinanti varie ed umidità. In questo modo evitiamo che nella vettura si concentrino gas inquinanti prodotti dai veicoli che ci precedono, e che si crei umidità, oltre al fatto che non starnutiremo se siamo allergici a qualche polline.</p>
<p>Ovviamente nessun filtro è “immortale” e se vogliamo che mantenga costanti le proprie capacità, dobbiamo procedere alla <a href="http://www.cercaofficina.it/blog/filtro-abitacolo-e-filtro-aria-perche-sono-importanti/">sostituzione filtro abitacolo</a> a scadenze regolari, o quando ci accorgiamo che, per esempio, il vetro si appanna facilmente. Un’operazione semplice ed economica, per mantenere al meglio il nostro comfort e la nostra sicurezza.</p><p>The post <a href="https://www.websource.it/sostituzione-filtro-abitacolo-quando-e-perche-cambiarlo/">Sostituzione filtro abitacolo: quando e perché cambiarlo</a> first appeared on <a href="https://www.websource.it">WebSource</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come scegliere il casco integrale</title>
		<link>https://www.websource.it/come-scegliere-il-casco-integrale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 16:27:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.websource.it/?p=541</guid>

					<description><![CDATA[<p>Acquistare un casco non è una scelta scontata, è infatti importante sapere quale sarà la sua funzione, se sarà un casco apribile, un casco jet oppure un casco integrale. Se [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-542" src="https://www.websource.it/wp-content/uploads/2017/04/casco_integrale-1024x672.jpg" alt="" width="1024" height="672" srcset="https://www.websource.it/wp-content/uploads/2017/04/casco_integrale-1024x672.jpg 1024w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2017/04/casco_integrale-300x197.jpg 300w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2017/04/casco_integrale-768x504.jpg 768w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2017/04/casco_integrale.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Acquistare un casco non è una scelta scontata, è infatti importante sapere quale sarà la sua funzione, se sarà un casco apribile, un casco jet oppure un casco integrale. Se la vostra scelta ricadrà su quest’ultimo allora siete sicuramente alla ricerca di un accessorio in grado di offrire la massima sicurezza sia su strada che in pista.<br />
Il budget a disposizione per comprare un casco nuovo è uno dei fattori chiave quando si entra in un negozio perché permette di capire quale fascia prezzo considerare per l’acquisto. È bene però fare attenzione agli standard di qualità: un casco venduto a una somma inferiore potrebbe rivelarsi un investimento poco sicuro.<br />
Scendendo nel dettaglio sarà inoltre importante valutare di che materiale sarà fatta la calotta esterna del nostro casco integrale: in termoplastico, fibra o in carbonio? Si parte dal primo, il più economico fino ad arrivare al più nobile materiale, il carbonio. Le fibre impiegate (vetroresina) possono invece essere in mono-composito, in bi-composito (carbonio e fibra di vetro) oppure in tri-composito (comunemente una combinazione di fibre aramidiche, carbonio e fibra di vetro). Grazie a un particolare processo di produzione, le fibre vengono rese più resistenti con l’impiego di speciali resine termoindurenti.<br />
Quali sono le misure da tenere d’occhio per l’acquisto di un <a href="http://www.motoblouz.it/casco-integrale-326954-c.html">casco da moto integrale</a>? Molto spesso ogni calotta viene disegnata perfettamente su misura per ogni taglia. Di fondamentale importanza, prima della prova, sarà misurare la circonferenza del capo: indossando il casco si avrà la conferma della taglia e, tra un modello e l’altro, si potrà confrontare il comfort offerto dalle diverse marche in commercio (ricordatevi di garantire uno spazio libero per orecchie e occhiali).<br />
Un’altra caratteristica da valutare quando si decide di comprare un casco integrale è la calzata. Strettamente legata alla taglia, ci permette di capire qual è il modello che fa per noi. Anche la visiera deve consentire una visione pulita ed evitare l’apertura accidentale del prodotto, anche sotto la pressione dell’aria.<br />
Chi utilizza la moto sia d’estate che d’inverno saprà sicuramente come cambia la climatizzazione in presenza di caldo eccessivo o freddo pungente. È infatti fondamentale scegliere un casco integrale per la bella stagione, caratterizzato da un maggior numero di prese e uscite dell’aria e, un casco integrale da prediligere per i mesi più freddi.<br />
Tra i fattori per la scelta del casco ‘perfetto’ ricordarsi di valutare il peso e la rumorosità. Le case produttrici forniscono molte delle informazioni appena elencate sulla scheda tecnica del prodotto, considerare quindi chi preferisce esporre le caratteristiche senza omettere i dettagli al cliente finale.</p><p>The post <a href="https://www.websource.it/come-scegliere-il-casco-integrale/">Come scegliere il casco integrale</a> first appeared on <a href="https://www.websource.it">WebSource</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Automobili: vantaggi e svantaggi delle tecnologie motore</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 16:31:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Certe volte, se ci si guarda indietro verso il proprio passato più recente, fa specie pensare a come le moderne tecnologie abbiano a dir poco stravolto quelle che finora erano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-432" src="https://www.websource.it/wp-content/uploads/2016/11/car-161046_640.png" alt="car-161046_640" width="640" height="376" srcset="https://www.websource.it/wp-content/uploads/2016/11/car-161046_640.png 640w, https://www.websource.it/wp-content/uploads/2016/11/car-161046_640-300x176.png 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" />Certe volte, se ci si guarda indietro verso il proprio passato più recente, fa specie pensare a come le moderne tecnologie abbiano a dir poco stravolto quelle che finora erano state le nostre vite. Grazie agli strumenti oggi in nostro possesso, infatti, possiamo svolgere le normali attività della nostra vita di tutti i giorni in modo molto più semplice ed efficace. Numerosi settori, a tal proposito, si sono enormemente evoluti in questi 15-20 anni. Si pensi ad esempio al microcosmo degli smartphone, che ha conosciuto diverse generazioni fino ad arrivare a quella attuale: in cui, grazie ad un semplice apparecchio telefonico, è possibile navigare su internet, fotografare, e fare praticamente qualunque cosa grazie alle numerose app in dotazione. Ma non solo. Anche i computer, le automobili, gli elettrodomestici in generale, o ancora i mezzi pubblici, hanno fatto dei veri e propri passi da gigante, se si prende in considerazione il loro percorso storico.</p>
<p>Proprio i mezzi di locomozione sono davvero molto interessanti, poiché si tratta di mezzi che effettivamente, oltre ad essere alla portata di ogni individuo, sono anche sfruttatissimi praticamente tutti i giorni. Ad oggi, fra tali mezzi possiamo annoverare i treni, i pullman, gli aerei, i tram, o ancora le metropolitane, che nell’ultima decade hanno vissuto un aumento piuttosto fiorente, divenendo sfruttatissime presso le principali città del Belpaese (come Roma, Torino e Milano). Ma, chiaramente, anche le automobili hanno avuto il loro bello sviluppo.</p>
<p>Effettivamente ancora oggi le automobili paiono essere il mezzo di trasporto preferito dalla maggior parte delle persone, e difficilmente potrebbe essere altrimenti, dal momento che l’automobile offre una numerosa serie di vantaggi. Anzitutto, la comodità. Spostarsi in automobile, infatti, permette (salvo moria di parcheggi) di spostarsi da una posizione a quella desiderata, senza dover fare fermate intermedie o magari essere costretti a scendere parecchio prima rispetto alla destinazione designata, come ad esempio più accadere con un pullman o con un tram.</p>
<p>Oggigiorno, inoltre, grazie alle tecnologie più moderne, spostarsi in automobile anche per quel che concerne le lunghe distanze è diventato molto più semplice. Grazie ai vari navigatori satellitari, peraltro installabili anche sul proprio smartphone, è diventato più facile riuscire ad orientarsi sulle varie strade, diminuendo in modo sensibile il rischio di perdersi o di smarrire la via. Talvolta, persino i costi vengono in questo modo abbattuti: a seconda delle tratte da percorrere e dai periodi, infatti, si potrebbe impiegare meno tempo a recarsi in un posto in macchina anziché, ad esempio, in aereo o in treno: specialmente se si decide di intraprendere un viaggio all’ultimo minuto, ossia quando i biglietti per i mezzi hanno prezzi generalmente molto elevati e fuori portata.</p>
<p>Ma non è solo questo: la propria automobile infatti è un po’ uno specchio di noi stessi. Così come la propria abitazione, infatti, l’autoveicolo è estremamente personalizzabile a seconda delle proprie esigenze, delle proprie necessità e delle proprie preferenze. Essa permette di viaggiare in totale familiarità, come se lo si facesse rimanendo all’interno della propria casa.</p>
<p>Chiaramente, però, a seconda delle varie situazioni, le automobili possono anche offrire degli svantaggi, che possono variare a causa di vari fattori. Come detto prima, se ci si sposta su tale tipo di vettura si diviene praticamente dipendenti dai parcheggi: che, talvolta, non ci sono, oppure sono disponibili solamente a pagamento, aggiungendo quindi una spesa ulteriore (e spesso neppure da poco) a quella della benzina, già in considerevole aumento in questi ultimi anni.</p>
<p>Inoltre, specialmente per tratte piuttosto lunghe, il rischio di rimanere imbottigliati nel traffico, soprattutto in giornate festive, è molto elevato. Il che ovviamente comporta a perdite di tempo e spesso anche di pazienza. Insomma, tutto sta a cercare i giusti equilibri, come sempre.</p><p>The post <a href="https://www.websource.it/automobili-vantaggi-e-svantaggi-delle-tecnologie-motore/">Automobili: vantaggi e svantaggi delle tecnologie motore</a> first appeared on <a href="https://www.websource.it">WebSource</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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